Traffico rifiuti milionario fra Napoli e Lombardia: 2 arresti

Indagine fra sei regioni, tonnellate di rifiuti smaltiti illecitamente, ventisei indagati.

Napoli.  

Centomila tonnellate di ecoballe campane smaltite in Lombardia, due arresti e ventisei persone indagate: l'esito di una vasta indagine coordinata dalla Procura di Brescia e condotta dai carabinieri del Gruppo per la Tutela dell'Ambiente di Milano fra Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Liguria, Lazio e Campania, in sinergia con i comandi provinciali dei territori di competenza.

Arrestati con l'accusa di smaltimento illecito di rifiuti il 46enne P.B., amministratore unico della società BeB di Torre Pallavicina, in provincia di Bergamo e della Bps di Ammadia a Lecce, e il 60enne G.E., impiegato della società Aral di Castelceriolo, partecipata della provincia di Alessandria.

Sono ventisei le persone coinvolte nell'inchiesta. L'indagine sul presunto traffico illecito di rifiuti fra Napoli e il Nord Italia parte nel 2014 in seguito all'incendio di un capannone in provincia di Brescia all'interno del quale si trovavano oltre 100mila tonnellate di rifiuti solidi urbani provenienti da impianti campani.

Le indagini hanno poi portato gli inquirenti a scoprire una associazione malavitosa che gestiva il traffico di rifiuti. Fra l'immondizia portata via dalla Campania anche alcuni rifiuti speciali provenienti da Giugliano e Tufino. l traffico avrebbe generato dieci milioni di euro dal traffico illecito di rifiuti.

Sono stati sequestrati anche ottanta automezzi per un valore complessivo di oltre sei milioni di euro.