”Dietro agli incendi sul Vesuvio ci sono interessi criminali. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris nel corso del summit in Prefettura sull’emergenza. Da stamattina all’alba nuovi roghi sul versante di Torre del Greco. Il primo cittadino di Napoli ha incontrato i 13 sindaci dell’area invitando tutti a tenere alta la guardia “perche’ c’e’ stato chi ha lucrato sull’emergenza incendi, sulla distruzione del parco cosi’ da poter poi lucrare sulle bonifiche e sul dissesto idrogeologico quando arriveranno le prime bombe d’acqua”.
Il tavolo proseguira’ anche nei mesi di settembre e di ottobre e fra i temi che affrontera’ spiccano la questione del dissesto idrogeologico e il futuro del Parco del Vesuvio.
Inoltre al tavolo convocato dal Prefetto Carmela Pagano hanno partecipato il Vice Presidente della Giunta Regionale Campania, Fulvio Bonavitacola, il Vice Presidente dell’Ente Parco del Vesuvio, oltre i vertici delle Forze dell’Ordine e i rappresentanti dei Vigili del Fuoco e dell’Esercito.
L’esercito nel Parco resta, secondo quanto già deciso. Voleranno ultraleggeri sul Vesuvio per individuare con solerzia eventuali roghi. Stanziati 600.000,00 euro per l’acquisto di beni e mezzi utili allo spegnimento degli incendi.
La riunione odierna ha prestato, inoltre, particolare attenzione alle iniziative da assumere per fronteggiare il rischio idrogeologico che grava sulle zone pesantemente interessate da incendi, come sottolineato anche dal Dipartimento nazionale della Protezione civile con circolare del 1 agosto scorso. I Sindaci, al riguardo, sono stati invitati a verificare i rispettivi piani di protezione civile, monitorando, in particolare, le rispettive reti di raccolta e di deflusso delle acque piovane, al fine di individuare tempestivamente eventuali criticità tecniche che potranno essere affrontate anche grazie al sostegno della Regione.
