Stese, la Pignasecca si ribella alle stese e alla paura VIDEO

La manifestazione

Napoli.  

 

di Simonetta Ieppariello

Gente in strada per dire basta a stese, violenza, paura. Succede alla Pignasecca. Cuore di Napoli, zona del centro antico dove le pareti dei palazzi sono segnate dai fori di colpi esplosi da chi spara per colpire e anche solo per fare paura. (Guarda video 696 tv)

La gente della Pignasecca, rione nel cuore di Napoli, dice no alla violenza e alla criminalità dopo le 'stese' dei giorni scorsi. In piazza sono scesi nel pomeriggio di ieri i rappresentanti della Municipalità, i commercianti, l'associazione Antiracket, il parroco e i cittadini. L'assemblea si è svolta proprio davanti al palazzo colpito dai proiettili esplosi nella stesa. E contro la violenza e la camorra la gente della Pignasecca si è tenuta per mano.

Mani unite contro il crimine che vuole divorare Napoli, con la violenza ed il terrore. Si è creato così un grande cerchio per dire simbolicamente: "Noi siamo uniti". Uniti contro il crimine organizzato che tra spari e scorribande rende Napoli la zona rossa del terrore. 
"Quanto accaduto - ha detto il presidente della II Municipalità, Francesco Chirico - ha lasciato una ferita profonda che non può rimanere sotto traccia. Era necessario essere qui oggi per dare un segnale chiaro: Noi non arretriamo di un passo, bisogna denunciare, occupare gli spazi da sottrarre alla malavita e al malaffare e chiediamo che l'attenzione sia sempre massima".

Una piazza, quella della Pignasecca, che è stata derackettizzata nel 2011, come ha sottolineato Maria Belfiore, presidente dell'associazione Antiracket di Napoli Centro. «Qui nessuno paga più il pizzo - ha affermato - I commercianti da tempo si sono opposti al racket. Quello che chiediamo è il diritto per i commercianti, le loro famiglie e la gente del posto alla tranquillità».

Un Rione vivo popolato da persone che vogliono vivere serene e poter lavorare senza la paura del fuoco della camorra, pronto a sparare per rendere quel rione il loro feudo.