di Siep
Una nuova stesa, ancora paura a Napoli est. E’ accaduto in via delle Repubbliche marinare, tra San Giovanni a Teduccio e Barra, in una di quelle lunghe strade che portano al vesuviano dove sono raccolti i cosiddetti narcorioni. Ieri sono stati esplosi almeno venti colpi di pistola, intorno alle 22.40. Succede in quelle strade dove c’è stata la marcia dei cittadini per dire no alla camorra. E ieri di nuovo far west, sventagliata di colpi che avrebbero potuto ferire e uccidere.
Pochi giorni fa, l’ultimo morto ammazzato aveva solo 19 anni: si chiamava Emanuele Errico. Ucciso all’interno del Conocal, rione Ponticelli.
E non c’è fine all’emergenza sicurezza e criminalità nella Napoli dilaniata da bande di malviventi, cartelli organizzati, microcriminali impazziti e pronti a colpire.
E tra Napoli e provincia i controlli sono straordinari visto l’arrivo di milioni di turisti tra capoluogo e provincia. Ci sono anche i carabinieri in borghese oltre i posti di controlli delle forze dell’ordine disseminati nei luoghi nevralgici di Napoli. Un poll anti predatori per scongiurare scippi, rapine e furti.
Intanto vive in stretto isolamento in una cella del carcere di Benevento Alhagie Touray, il 21enne gambiano arrestato una settimana fa all’esterno della Moschea di Pozzuoli, con l’accusa di essere un affiliato all’Isis.
Un nome associato all’idea di attentato da compiere alla guida di un’auto lanciata sulla folla, un volto che viene ripreso dal proprio cellulare mentre si impegna a giudicare fedeltà al califfo del terrore. Giovedì mattina, salvo rinvii, l’udienza dinanzi al Tribunale del Riesame di Napoli per il 21enne di origine gambiana.
Ora si indaga sulla rete di contatti, al vaglio degli inquirenti ci sono una ottantina di utenze.
In Libia la probabile radicalizzazione, sulla quale gli inquirenti provano a fare chiarezza.
