Esplosione Quartieri Spagnoli. "Era un dramma annunciato"

La soluzione per gli sfollati

esplosione quartieri spagnoli era un dramma annunciato
Napoli.  

 

di Siep

Alloggeranno in due diverse strutture di Napoli le circa 30 persone sfollate da via Don Minzoni nel quartiere Montecalvario, teatro ieri della tragica morte della 62enne Rita Ricchione a seguito dallo scoppio della bombola del gas innescato dal suo stesso figlio Antonio Cavaliere, nell’appartamento dove vivevano e che avrebbero dovuto lasciare a breve per i due anni trascorsi di morosità e insolvenze. Gli inquilini dello stabile sequestrato in via cautelativa dall’autorità giudiziaria, saranno ospitate nell’aula magna del Palazzo Urban in via Concenzione a Montecalvario e in un altro spazio nei pressi di piazza Sant’Eligio, in zona piazza Mercato. E’ quanto deciso stamane dopo il confronto tra una delegazione di residenti con il vicesindaco Raffaele Del Giudice e l’assessore Ciro Borriello. Sullo sfondo resta il dramma di una storia di disperazione e povertà, quella di Rita e i suoi due figli. Una vita di stenti in quelle tre stanze al quarto piano di via don Minzoni.

Il figlio Antonio all’ennesima notifica di sfratto aveva ancora una volta minacciato di far saltare in aria quella casa. Ieri intorno alle 11,30 ha mantenuto quella sua maledetta promessa.

Intanto i residenti dello stabile chiedono una soluzione abitativa in tempi rapidi. Qualcuno racconta di aver dormito in strada in attesa di un alloggio, altri hanno trovato riparo temporaneo dai parenti ma poi sono tornati in via Don Minzoni nell’attesa della soluzione.

La maggior parte vorrebbe rientrare subito negli appartamenti precedentemente occupati ma sgomberati per motivi di sicurezza dai vigili del fuoco. In totale, si tratta di 29 persone appartenenti a 9 nuclei familiari, con diversi bambini e anziani.

“Abbiamo passato la notte in strada, senza che nessuno, nè il proprietario nè altri ci abbiano portato una bottiglia d’acqua o qualcosa da mangiare” la lamentela delle famiglie sfollate . Un dramma annunciato secondo tanti. “Sapevamo che prima o poi sarebbe successo perchè Antonio aveva già minacciato di farlo. Menomale che il gas in casa fosse chiuso altrimenti ci sarebbe stata una strage”. Le condizioni dei due figli della vittima sono migliorate e secondo l'ultimo bollettino medico sarebbero fuori pericolo di vita. I due restano ricoverati all’ospedale Vecchio Pellegrini.