Un cinquantatreenne pluripregiudicato è stato fermato per un controllo ad un varco di accesso nella stazione di Napoli Centrale, nel corso di un dispositivo di sicurezza attuato dal Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania. Dalle verifiche in banca dati è emerso che l’uomo, agli arresti domiciliari nella zona delle “Case Nuove”, aveva numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio ed è inoltre risultato destinatario di un aggravamento della misura cautelare per il reato di evasione.
Probabilmente l’evaso era entrato in stazione non avvedendosi dei controlli in atto e, una volta all’interno, nulla ha potuto, per sfuggire ai poliziotti della ferroviaria che, in ragione del dispositivo, hanno presidiato tutti i varchi di accesso allo scalo ferroviario, anche per controllare eventuali soggetti sospetti. Condotto in l'uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale, dove dovrà espiare la pena residua di due anni e quattro mesi.
Sempre a Napoli due poliziotti della polfer in borghese hanno notato un pregiudicato a loro conosciuto, fermo a bordo di un motorino, mentre incassava dei soldi da una persona seduta in un’auto parcheggiata in corso Arnaldo Lucci. Insospettiti dallo scambio, si sono avvicinati, intimando l’alt al motoveicolo, ma il conducente, approfittando del traffico intenso, è fuggito a grande velocità, zigzagando tra i veicoli incolonnati. L’uomo in auto, immediatamente raggiunto dagli agenti, ha loro riferito che uno sconosciuto gli aveva proposto di acquistare uno smartphone e, dopo il suo iniziale rifiuto,l o aveva convinto, facendo leva sul prezzo estremamente vantaggioso. I poliziotti, certi di trovarsi di fronte al classico scenario che caratterizza i cosiddetti “pacchi”, lo hanno invitato a verificare l’oggetto appena acquistato ed è così che il malcapitato si è accorto che il prodotto custodito nell’astuccio nero, che gli era stato appena consegnato, non era un cellulare, ma un pezzo di cartone sul quale erano state incollate delle placchette in metallo, in modo che il peso dell’involucro fosse tale da trarlo in inganno. Le indagini, avviate nell’immediatezza dei fatti, hanno portato al rintraccio del cinquantenne napoletano, pluripregiudicato, che è stato denunciato per truffa e resistenza a pubblico ufficiale.
Il Compartimento Polizia ferroviaria per la Campania diretto dal Questore Michele Maria Spina, inoltre, dopo alcune segnalazioni circa un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti all’esterno della stazione di Acerra ha predisposto servizi di osservazionecon agenti in borghese, finalizzati a verificare la fondatezza della notizia e ad individuare gli autori dell’attività illecita.
I poliziotti, appostati lungo il perimetro esterno dello scalo ferroviario,hanno così notato un uomo che con fare sospetto si aggirava in prossimità della stazione per poi intrattenersi con un tossicodipendente, al quale ha consegnato un piccolo involucro in cambio di denaro.
Certi di trovarsi al cospetto del reato di spaccio gli agenti sono immediatamente intervenuti, per controllare entrambi. Il tossicodipendente ha confermato di aver appena acquistato la dose in cambio di una somma di 5 euro che è stata trovata in possesso dello spacciatore, insieme ad altre banconote tutte di piccolo taglio, per un totale di 85 euro. Le analisi di laboratorio hanno poi stabilito che l’involucro oggetto dello scambio conteneva grammi 1,53 di hashish, sostanza sottoposta a sequestro. L’uomo è stato arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti e posto agli arresti domiciliari.
Il bilancio dei controlli di sicurezza attuati dal personale del Compartimento di Polizia Ferroviaria per la Campania, nelle principali stazioni della Campania, nelle giornate dal 2 all’ 12 maggio, con l’impiego di 443 pattuglienelle stazioni,110 a bordo dei treni e 21 per pattugliamenti delle linee ferroviarie è di:
5 persone arrestate (tutti pregiudicati), 13 persone denunciate per reati che vanno dalla presenza irregolare sul territorio nazionale, al rifiuto di fornire le proprie generalità, all’inottemperanza al divieto di ritorno nel comune. Dal possesso ingiustificato di arma da taglio, alla truffa, all’oltraggio, alla resistenza, alla violenza o minaccia,alle lesioni a pubblico ufficiale.
623 persone identificate, 33 contravvenzioni elevate, sequestro penale di grammi 1,53 di hashish, sequestro amministrativo di grammi 6,66 di hashish detenuto per uso personale, 23 sequestri ed altri provvedimenti amministrativi.
