Noemi, Del Re trasferito nel carcere di massima sicurezza

Il 28enne accusato dell'agguato di piazza Nazionale è stato portato a Terni

noemi del re trasferito nel carcere di massima sicurezza

Stamane in ospedale l'arrivo del sindaco de Magistris che dice: Noemi guarisci, Napoli ti aspetta

Napoli.  

Non poteva rimanere nella casa circondariale di Siena dove possono stare detenuti che hanno compiuto reati di minore gravità. Doveva essere trasferito in un carcere di alta sicurezza, Armando Del Re. L’uomo, 28 anni, difeso dall'avvocato Claudio Davino, era stato bloccato dagli investigatori nell’autogrill di Serre, accusato di aver sparato in Piazza Nazionale a Napoli, ferendo anche la piccola Noemi, 4 anni.

E' stato trasferito nel carcere di Sabbione Terni,  per la gravità dei reati di cui  è accusato. 
Era stato intercettato in un autogrill sulla Siena-Bettolle, mentre andava con la madre e la sorella a colloquio dal padre, Vincenzo Del Re, detenuto nel carcere di alta sicurezza di San Gimignano. Per l'accusa è lui l'uomo vestito di nero che si vede nelle telecamere di sorveglianza di piazza Nazionale, in occasione dell'agguato contro Salvatore Nurcaro, il 3 maggio scorso. Le pallottole vaganti ferirono anche una donna di 50 anni e la sua nipotina, la piccola Noemi, centrata da un proiettile che le attraversò il torace danneggiandole entrambi i polmoni. La bimba è ancora ricoverata all'ospedale Santobono in prognosi riservata. 

Intanto stamattina in ospedale al Santobono è arrivato il sindaco De Magistris.

«Questa mattina presto mi sono recato al Santobono dove ho potuto constatare direttamente il miglioramento costante delle condizioni di salute della piccola Noemi». Lo scrive il sindaco di Napoli Luigi de Magistris su Facebook.
«Ho abbracciato la mamma e il papà chiaramente più sollevati - spiega il primo cittadino partenopeo - Un grazie ancora al personale tutto dell'ospedale. Un grandissimo lavoro. Ci vuole ancora pazienza, ma la strada della guarigione è quella giusta. Noemi, Napoli ti aspetta con il suo cuore grande!».