Napoli tanto bella quanto fragile. Un cornicione crollato ha ucciso un uomo che da sempre ha dato tanto alla sua città, tanto amata, nel suo negozio di via Duomo. Era uscito per andare a prendere un caffè quando quel pezzo dall’alto di un palazzo si è sgretolato travolgendolo, uccidendolo.
Nel suo negozio in via Duomo, Rosario Padolino, 66 anni, commerciante di abbigliamento, ormai ci andava poco. Pensava di andare in pensione tra un mese, ma stamattina una tragica fatalità l’ha strappato alla vita. Padolino è stato investito dalle grosse pietre precipitate dal cornicione al quinto piano di un edificio a poche decine di metri di distanza. Su Padolino si sono abbattuti 4-500 chili di pietre, che lo hanno colpito alla testa, gli hanno rotto un braccio e ferito una spalla.
La vittima era il padre della fashion blogger Rossella Padolino «Papà era benvoluto da tutti», ricorda tra le lacrime davanti al pronto soccorso dell'ospedale Cto. Circondata dall'affetto degli amici, Rossella confessa: «Mio padre ha avuto una vita difficile, ha sconfitto malattie gravi, ma è stato ucciso dalla fatalità. Tutti gli volevano bene, lui un commerciante da sempre in prima linea nel riscatto di questa zona di Napoli». È disperata la moglie, Grazia Ragozzino, che ha scritto su Facebook: «L'amore se n'è andato in Cielo e non mi ha salutato. Non ci credo». Eppure una rete di protezione aerea era stata collocata sotto il cornicione del palazzo al civico 228, dal quale si sono staccate le pietre. Non ha retto dopo mesi al peso. Si indaga sui lavori, si cerca di capire perché non fosse stato sistemato.
Forse a rendere ancora più fragile quella porzione della facciata potrebbero essere state anche le piogge incessanti delle ultime settimane. Indagano i pm Giorgia De Ponte ed il procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso. La magistratura ha disposto il sequestro delle facciate di due stabili adiacenti, autorizzando gli amministratori del condominio ad eseguire immediatamente i lavori di messa in sicurezza del cornicione. Solo a lavori finiti potranno tornare a casa le 30 famiglie sgomberate dai Vigili del Fuoco. Sul caso interviene il sindaco di Napoli Luigi de Magistris: «Non è un tema napoletano, tutto il Paese che va messo in sicurezza. Da sindaco d'Italia dico che il Paese tutto va messo in sicurezza perchè gli edifici sono vecchi. È come una persona che diventa anziana, va curata. Come non ci sono risorse per gli edifici pubblici, certe volte accade anche per i privati. Si verificherà se in questo caso ci sono responsabilità. Ma ora mi fa tristezza vedere in atto operazioni di sciacallaggio politico».
