Sirene spiegate e applausi per la riapertura in tempi record del pronto soccorso del Pellegrini, chiuso dopo essere stato preso d’assalto dai parenti e dagli amici del 15enne ucciso nella sparatoria di sabato notte.
Un segnale forte di uno Stato che non si fa sconfiggere e che non si piega.
“Il pronto soccorso del Pellegrini sarà riaperto alle 20 di questa sera, domenica 1° marzo, in tempo record, per lanciare un segnale forte ai cittadini e a tutti gli operatori della sanità - ha detto Ciro Verdoliva, direttore generale dell’ASL Napoli 1 Centro. I fatti di questa notte sono di una gravità inaudita. Nessun dolore, anche se forte per la perdita di una giovane vita, può né deve giustificare la distruzione di un luogo 'sacro', nel quale gli operatori sanitari con passione e professionalità sono al lavoro per garantire salute. Al provvedimento di sospensione dell’attività del Pronto Soccorso (alle 7.30 di questa mattina) ha fatto seguito uno sforzo imponente da parte di tante articolazioni aziendali per fare in modo che alle ore 20.00 potesse essere ripristinato il servizio. Gli operatori sanitari assegnati al Pronto Soccorso dei Pellegrini questa sera, in segno di solidarietà ai colleghi, hanno chiesto di essere tutti presenti in servizio (anche fuori turno programmato). Una richiesta che è stata accolta ed autorizzata dalla direzione generale che ha apprezzato e condiviso lo spirito di squadra che caratterizza l’ASL Napoli 1 Centro. È la miglior risposta a quanti - ha concluso Verdoliva - hanno messo a rischio pazienti e operatori, determinando l’interruzione di pubblico servizio".
