"Lady camorra" resta in carcere: gip convalida il fermo

Gli atti però sono stati inviati a Napoli per competenza territoriale

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Napoli.  

Il gip Valerio Savio del tribunale di Roma ha convalidato il fermo per Maria Licciardi, boss della camorra arrestata due giorni fa all'aeroporto di Ciampito. Resta in carcere, ma gli atti del suo procedimento sono stati inviati a Napoli per competenza territoriale poiche' tutti i reati contestati dalla Dda si sono compiuto nel capoluogo campano.

"Abbiamo scelto di avvalerci della facolta' di non rispondere semplicemente perche' non abbiamo avuto tempo sufficiente per leggere il corposo fascicolo che siamo riusciti ad acquisire, con non poche difficolta', solo nel primo pomeriggio di ieri". Cosi' il penalista Edoardo Cardillo, avvocato difensore di Maria Licciardi, ha spiegato la scelta, condivisa con la sua cliente, di non rispondere alle domande dei giudice per le indagini preliminari di Roma, stamattina, nel corso dell'udienza di convalida svolta in teleconferenza dal carcere di Rebibbia dove "lady camorra" e' stata condotta dopo essere stata bloccata dai carabinieri del Ros poco prima che prendesse un volo per recarsi dalla figlia in Spagna. "Ritengo insussistente, quasi una forzatura, il pericolo di fuga - continua l'avvocato Cardillo - basato esclusivamente sulla circostanza che la signora Licciardi non e' stata trovata in possesso di un biglietto di ritorno in Italia".