"Gli arresti disposti stamattina dalla magistratura ed eseguiti dalla polizia in merito al raid in moto di un mese fa a via Tribunali dinanzi al ristorante "Cala la pasta" rappresentano una risposta concreta da parte dello Stato contro chi pensa di poter agire nell'illegalità e con la sopraffazione degli altri. Ringrazio, per questo, a nome di tutta la città, la magistratura e le forze dell'ordine. Si tratta di un primo significativo effetto del tavolo predisposto in Prefettura per avviare, in sinergia con tutti i soggetti istituzionali, un controllo del territorio capillare e rafforzato". Questo il commento del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, dopo il blitz della polizia.
"Sono fiducioso che il Governo garantirà al più presto le unità in più richieste per dare le risposte che i cittadini legittimamente chiedono per sentirsi più sicuri. Siamo poi consapevoli che molto ci sia ancora da fare sul terreno della cultura della legalità, ma il lavoro che l'amministrazione sta svolgendo nelle scuole e tra le giovani generazioni darà i suoi frutti", le parole del primo cittadino.
Tante le reazioni del mondo politico. "Occorre prima di tutto complimentarsi con la Questura e la Dda di Napoli per l'arresto di Patrizio Bosti, Giorgio Marasco e Gennaro Vitone, ritenuti responsabili del raid ai danni del ristorante di via Tribunali e della compagna del titolare, ancora ricoverata in ospedale dallo scorso 15 maggio per lesioni gravi. Ci aspettiamo pene esemplari, le aspettano i cittadini perbene di Napoli, così come ci aspettiamo il potenziamento del sistema di videosorveglianza divenuto indispensabile per poter procedere all'identificazione certa di questi ed altri balordi che terrorizzano i residenti, i commercianti ed i turisti", il commento del deputato della Lega Gianluca Cantalemessa.
Dall'esponente della commissione antimafia non sono mancate le critiche: "Vertici istituzionali, tavoli tecnici e non ultimo il patto per la sicurezza di Napoli, non hanno ancora sortito l'attuazione di quei provvedimenti troppe volte annunciati e disattesi".
Soddisfatto per gli arresti il senatore Sandro Ruotolo, che nelle scorse settimane aveva partecipato al flash mob di solidarietà in Via dei Tribunali: "Denunciare paga sempre. A quasi un mese dai fatti sono state emesse tre ordinanze di custodia per quei componenti della paranza della camorra riconosciuti e denunciati dai titolari del ristorantino "Cala La Pasta" e dai clienti. Assicurato alla giustizia il centauro che investì provocandole gravissime lesioni Veronica Carrasco, la moglie del titolare del locale e un turista argentino. Identificato anche parte del gruppo che intervenne per recuperare la moto e minaccià di morte il titolare. Rampolli dei clan dell'Alleanza di Secondigliano. Lo Stato è più forte, noi siamo di più. Napoli dev'essere liberata dalla camorra. Grazie alla polizia e alla magistratura e grazie ai proprietari del ristorantino che hanno denunciato i camorristi. Saremo accanto a loro anche in Tribunale nel chiedere giustizia e condanne esemplari", il monito di Ruotolo.
