L'ex consigliere regionale Gennaro Cinque, aderente alla Lega di Matteo Salvini, continua a essere una figura centrale nel panorama politico locale campano, ponendo l'accento su temi di sicurezza e legalità, resi ancora più urgenti dai recenti fatti di cronaca nazionale.
I gravissimi scontri di Torino di sabato scorso (31 gennaio 2026), avvenuti durante un corteo a sostegno del centro sociale Askatasuna, hanno generato una forte reazione a livello governativo e all'interno della Lega.
Durante gli incidenti, un agente di polizia è stato aggredito e picchiato, per poi essere dimesso dall'ospedale il giorno successivo.
Il governo Meloni ha accelerato sul nuovo pacchetto sicurezza, con un vertice a Palazzo Chigi per discutere misure come lo scudo penale per gli agenti, il fermo preventivo e nuove regole per le manifestazioni a rischio. La Lega, in particolare, spinge per l'introduzione di una cauzione obbligatoria per gli organizzatori di eventi a rischio. In questo contesto di tensione, Gennaro Cinque ha ribadito la sua posizione, allineandosi fermamente con le istanze del partito a tutela delle forze dell'ordine e rilanciando lo slogan della campagna: "Io sto con il poliziotto".
Gennaro Cinque ha fermamente condannato gli atti di violenza accaduti a Torino, definendoli "violenti criminali" e sottolineando la necessità che le istituzioni esprimano una condanna chiara e inequivocabile, manifestando vicinanza alle vittime.
La campagna della Lega per la sicurezza, intensificatasi dopo i fatti di Torino, include diverse proposte chiave, tra cui una maggiore tutela processuale per le forze dell'ordine, una stretta sul porto abusivo di armi da taglio con pene più severe e sanzioni per i genitori di minori non vigilati, e misure sull'immigrazione, in particolare per quanto riguarda i minori non accompagnati e i ricongiungimenti familiari.
