Nuova condanna per Raffaele Imperiale, narcotrafficante noto come "il boss dei Van Gogh". Secondo i giudici della Corte d'Appello di Napoli è il "promotore, costitutore, direttore e finanziatore" di un'associazione a delinquere transnazionale che importava ingenti quantitativi di cocaina dal Sud America: i giudici di secondo grado gli hanno inflitto 22 anni e 20 giorni di reclusione.
In primo grado, il 10 luglio 2024, il gup Maria Luisa Miranda lo aveva condannato a 15 anni e 8 mesi di reclusione, nel corso di un processo divenatto famoso: Imperiale, infatti, che aveva già consegnato alle autorità italiane due preziosissimi quadri di Van Gogh poi restituiti al museo di Amsterdam, mise a disposizione addirittura un'isola, al largo di Dubai, dove aveva trascorso un lungo periodo di latitanza.
Il "boss dei Van Gogh" è stato condannato per il traffico internazionale di cocaina, hashish e marijuana attraverso un sofisticato sistema di crittografia che gli consentiva di tenere i contatti con i fornitori.
Droga, come emerso in sede processuale, che Imperiale ha importato per il clan Amato Pagano ma anche per altre organizzazioni criminali.
