Concessioni cimiteriali e riduzione da 99 a 40 anni: "Serve chiarezza"

L' argomento in commissione trasparenza "Possibili irregolarità e disomogeneità tra cimiteri"

concessioni cimiteriali e riduzione da 99 a 40 anni serve chiarezza
Napoli.  

La Commissione Trasparenza del Comune di Napoli torna a occuparsi di una vicenda controversa che tocca migliaia di famiglie: la riduzione della durata delle concessioni cimiteriali da 99 a 40 anni, introdotta nel 2010 durante l’amministrazione Iervolino. La consigliera Iris Savastano (Forza Italia) chiede chiarimenti urgenti sulla legittimità della procedura e sugli effetti prodotti negli anni.

In una nota diffusa oggi, la consigliera comunale Iris Savastano ha dichiarato:

«Nel corso della seduta odierna della Commissione Trasparenza abbiamo affrontato una questione di particolare rilevanza per la correttezza dell’azione amministrativa e per la tutela dei diritti dei cittadini, relativa alla procedura con cui nel 2010, durante l’Amministrazione Iervolino, è stata modificata la durata delle concessioni cimiteriali, ridotta da 99 a 40 anni mediante una Delibera di Giunta che non risulta essere stata sottoposta al Consiglio Comunale, organo competente per le modifiche regolamentari.»

Dall’esame della documentazione acquisita emergono, secondo Savastano, diversi profili di criticità:

Dubbi sulla legittimità del procedimento adottato (delibera di Giunta invece che atto consiliare)

Effetti delle determinazioni dirigenziali successive

Concessioni rilasciate ai cittadini in buona fede potenzialmente a rischio

Disomogeneità tra i cimiteri e rischi per l’equità

Un altro aspetto evidenziato è la disomogeneità tra i vari cimiteri cittadini: coesistono concessioni con durate diverse (40 anni vs periodi più lunghi), con possibili ricadute in termini di equità amministrativa.

Come sottolineato anche dal consigliere Catello Maresca durante il dibattito, è necessario verificare se sia stato rispettato il criterio della competenza: un’eventuale irregolarità potrebbe rappresentare «un tema enorme» in grado di inficiare le concessioni già rilasciate, comprimendo i diritti di alcuni cittadini.

Le richieste della Commissione Trasparenza

La Commissione ha formalmente chiesto all’Amministrazione comunale di fornire:

Ricostruzione completa dell’iter amministrativo seguito nel 2010

Chiarimenti sulla validità degli atti adottati

Indicazione delle iniziative per tutelare i cittadini e prevenire contenziosi

Per approfondire, è stata convocata una nuova seduta per lunedì 16 febbraio 2026, durante la quale sarà audita la Dirigente del Servizio Cimiteri cittadini. Obiettivo: fare piena luce sulla validità dell’atto del 2010 e sulla sua applicazione, anche in vista dell’imminente approvazione del nuovo Regolamento di Polizia Mortuaria.

In assenza di chiarimenti esaustivi, la richiesta è netta: revoca dell’atto.

 

«La Commissione Trasparenza continuerà a svolgere con rigore e responsabilità il proprio ruolo di controllo e garanzia, nella piena collaborazione istituzionale e con l’unico obiettivo di assicurare legalità, trasparenza e certezza dei diritti per i cittadini» – conclude Iris Savastano.

La vicenda delle concessioni cimiteriali a Napoli torna così al centro del dibattito politico-amministrativo, con potenziali implicazioni per migliaia di concessioni rilasciate negli ultimi 15 anni. Seguiranno aggiornamenti dopo l’audizione del 16 febbraio.