Duro intervento nei confronti dell'amministrazione comunale partenopea di Gennaro Capodanno, ingegnere, presidente del Comitato Valori collinari, per l'errata programmazione dei lavori per l'esecuzione dei lavori di ripavimentazione stradale che, dal 24 marzo al 3 aprile prossimo, alla vigilia delle festività pasquali, interesseranno due arterie fondamentali nell'attuale dispositivo di traffico al Vomero, segnatamente per i collegamenti con la zona di San Martino: via Settimio Severo Caruso e vico Cacciottoli. Il tutto a seguito dell'ordinanza dirigenziale n. 28 del 19 marzo 2026 che istituisce un dispositivo temporaneo che sta generando da stamattina caos e conseguente smog con clacson strombazzanti e un serpente di lamiere che da piazza Medaglie d'Oro arriva fino a San Martino.
Quando ero presidente della Circoscrizione Vomero - ricorda Capodanno - i lavori da effettuarsi sulle strade del quartiere collinare partenopeo, venivano programmati all'inizio dell'anno solare. Inoltre, per i lavori che richiedevano la chiusura di importanti arterie per la viabilità, si procedeva ad effettuarli perlopiù nel periodo estivo per arrecare quanto minori disagi possibili.
Con l'attuale amministrazione, invece - stigmatizza Capodanno - lavori importanti, come quelli che stanno interessando in questo periodo il quartiere Vomero, anche con la chiusura al traffico e con il divieto di sosta, eliminando tra l'altro numerosi stalli a disposizione dei residenti, costretti a parcheggiare l'auto anche a notevole distanza dalla propria abitazione, di strade fondamentali, in base all'attuale dispositivo di traffico, per i collegamenti della parte bassa con quella alta del quartiere, vengono effettuati a fine marzo, in un periodo presumibilmente ancora piovoso e alla vigilia delle festività pasquali.
Si tratta, in particolare, della chiusura di via Settimio Severo Caruso e di vico Cacciottoli, con autovetture che da viale Michelangelo vengono dirottate su un percorso alternativo che, attraverso piazza Fanzago, da via San Gennaro ad Antignano porta a via Merliani, una strada già ingolfata perennemente dalle autovetture provenienti pure via Mario Fiore, dopo la tanta contestata chiusura al traffico di un tratto di piazza degli Artisti, della quale si ribadisce la necessità della riapertura. Ingolfata di auto, di conseguenza anche piazza Medaglie d'Oro, che verrebbe notevolmente alleggerita se finalmente venisse revocato l'attuale divieto di transito in piazza degli Artisti che, nato come provvedimento sperimentale della durata di tre mesi, vige da oltre due anni.
Il tutto - puntualizza Capodanno - senza una presenza assidua e costante di una vigilanza urbana, che andava invece opportunamente potenziata, in previsione del caos che avrebbe generato il nuovo disposizione di traffico ma anche per offrire l'assistenza necessaria e le indicazioni del caso agli automobilisti frastornati, peraltro in un periodo nel corso del quale, in base alle previsioni meteorologiche, ci saranno anche piogge.
Insomma - afferma Capodanno - non è difficile immaginare cosa potrà accadere, segnatamente nel fine settimana prossimo, con la domenica delle Palme, in un quartiere dove il girone infernale generato dal traffico, anche per la perenne presenza di auto parcheggiate in seconda fila, è una costante. Con le immaginabili conseguenze anche sull'inquinamento atmosferico. Il tutto alla vigilia del fermo di un importante impianto per il trasporto pubblico, come la funicolare Montesanto, che trasporta mediamente nei giorni feriali 12.500 persone, peraltro, tanto per non cambiare, anche oggi ferma per l'intera giornata, costringendo gli utenti, in mancanza di alternative, a utilizzare la propria autovettura privata per gli spostamenti"
Sulle questioni sollevate Capodanno richiama l'attenzione del sindaco Manfredi e degli assessori alle strade e alla polizia urbana, Cosenza e De Iesu ma anche del prefetto di Napoli, Michele Di Bari.
