È stato ferito sotto gli occhi di numerosi testimoni e adesso si trova ricoverato all’ospedale Cardarelli con prognosi riservata, anche se le sue condizioni non sarebbero tali da far temere per la vita. Protagonista della vicenda è Salvatore Marino, 44 anni, residente a Secondigliano, che dopo l’agguato è riuscito anche a parlare con gli agenti del commissariato di zona impegnati nelle indagini. Gli investigatori avrebbero già raccolto elementi utili e avrebbero una pista ritenuta attendibile sull’identità di chi ha sparato. Resta invece ancora da chiarire con precisione la causa della lite tra i due uomini che sarebbe poi sfociata nella sparatoria.
L’episodio si è verificato intorno alla mezzanotte lungo corso Secondigliano, una delle strade principali del quartiere, a quell’ora ancora frequentata da diverse persone. Marino è stato colpito da alcuni proiettili a una gamba e a un fianco. Subito dopo è stato aiutato da alcuni conoscenti presenti sul posto, che lo hanno accompagnato al Cardarelli utilizzando un’auto privata.
Sul luogo dell’agguato sono intervenuti gli agenti della squadra investigativa del commissariato Secondigliano insieme ai colleghi della Scientifica, che hanno effettuato i rilievi e avviato gli accertamenti del caso. Gli investigatori hanno inoltre acquisito le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, nel tentativo di ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Nel pomeriggio di ieri, sempre gli uomini del commissariato di Secondigliano, nell’ambito di un’altra operazione, hanno arrestato Stefano Margarita, anche lui residente in zona. L’uomo è stato trovato in possesso di circa mezzo chilo di cocaina, oltre a due fucili e una pistola, nascosti all’interno di un’autodemolizione a San Pietro a Patierno.
La polizia sta ora verificando se tra l’arresto e la sparatoria possa esserci un collegamento. Al momento, tuttavia, non sarebbero emersi elementi concreti che possano confermare un legame diretto tra i due episodi.
