La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata ha dato esecuzione a un ordine di demolizione emesso dal Tribunale, abbattendo diversi manufatti abusivi situati nel comune di Boscotrecase, all'interno del perimetro del Parco Nazionale del Vesuvio. La demolizione ha riguardato opere oggetto di una condanna risalente al 2007.
Le opere demolite
Gli immobili abbattuti erano adibiti a uso residenziale e comprendevano un manufatto abusivo di circa 50 mq e altezza di circa 2,90 metri, composto da due camere da letto e un bagno con intonaci interni ed esterni, infissi e impianti; un solaio di copertura su un vano cantina preesistente di circa 42 mq, posto a 0,85 metri fuori terra; una tettoia in lamiera coibentata di circa 42 mq, come dettagliato dalla Procura oplontina.
Area vincolata: zona agricola e recupero paesistico ambientale
Il terreno su cui insistevano le costruzioni è soggetto a due distinti vincoli urbanistici. Il primo lo classifica come Zona E-zona agricola del vigente P.R.G., dove è consentita esclusivamente la realizzazione di manufatti al servizio del fondo rustico di pertinenza. Il secondo, previsto dal P.T.P. dei Comuni vesuviani, lo include nella Zona R.U.A. – recupero urbanistico edilizio e restauro paesistico ambientale, che ammette unicamente interventi di recupero del patrimonio esistente.
Autodemolizione senza oneri per lo Stato
La demolizione è avvenuta in regime di autodemolizione da parte del proprietario dei manufatti, senza che venissero impiegate le somme già stanziate dal Parco Nazionale del Vesuvio nell'ambito del protocollo stipulato con la Procura della Repubblica. La Procura sottolinea come l'esecuzione delle demolizioni disposte dall'autorità giudiziaria rappresenti uno strumento insostituibile sia per il ripristino delle condizioni ambientali violate, sia per la sua efficacia dissuasiva nei confronti di future condotte abusive.
