La polizia di Reggio Emilia ha smantellato una banda specializzata nel furto di medicinali oncologici e immunosoppressori dai depositi farmaceutici dell'Ausl locale. Al termine delle indagini sono state eseguite sei misure cautelari nei confronti degli indagati, originari di Napoli e di un presunto committente di nazionalità egiziana residente nel Lodigiano.
Tre colpi in tre mesi: obiettivo i depositi farmaceutici dell'Ausl
Tra giugno e settembre 2025 il gruppo avrebbe messo a segno tre furti ai danni del deposito farmaceutico di via Monti Urali e della Farmacia dell'ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, asportando farmaci per un valore complessivo di 930mila euro. Ogni colpo era preceduto da sopralluoghi accurati: la banda si spostava da Napoli a bordo di auto noleggiate appositamente, utilizzando telefoni cosiddetti citofonici per ostacolare le attività investigative.
Ruoli definiti e un committente nel Lodigiano
Le indagini hanno consentito di ricostruire la suddivisione dei compiti all'interno del gruppo: alcuni membri si occupavano del noleggio dei veicoli, altri mantenevano i contatti con il committente, identificato in un cittadino egiziano residente in provincia di Lodi, anch'egli raggiunto da misura cautelare. Gli investigatori hanno lavorato incrociando immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, tabulati telefonici, pedinamenti, controlli sul campo e intercettazioni telefoniche e ambientali.
Il sequestro: oltre un milione di euro in farmaci recuperati
A novembre i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato 10 colli contenenti farmaci oncologici e immunosoppressori per un valore superiore a un milione di euro.
Le misure cautelari: carcere, domiciliari e obbligo di dimora
Il GIP di Reggio Emilia, accogliendo le richieste della Procura, ha disposto la custodia cautelare in carcere per due degli indagati, gli arresti domiciliari per altri due e l'obbligo di dimora per i restanti due.
