Sappe: "Coltello e microtelefono in carcere, nuovo allarme sicurezza"

"Una grave minaccia per la sicurezza degli operatori e dell’intera struttura a Poggioreale"

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" Il personale si trova a lavorare esposto a rischi elevatissimi, con inevitabili ripercussioni anche sul piano psicologico e professionale"

Napoli.  

Nuovo allarme sicurezza nella Casa circondariale di Poggioreale, dove nella mattinata odierna, nel corso di una perquisizione straordinaria condotta con elevata professionalità dal personale della Polizia Penitenziaria, sono stati rinvenuti un microtelefono e un coltello all’interno di uno dei reparti detentivi.

A darne notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), che esprime forte preoccupazione per l’ennesimo episodio di introduzione illecita di oggetti vietati e potenzialmente pericolosi. Un fenomeno che, secondo il sindacato, continua a rappresentare una grave minaccia per la sicurezza degli operatori e dell’intera struttura.

“L’operazione odierna - dichiara Marianna Argenio, vicesegretario regionale del Sappe - conferma ancora una volta l’altissimo livello di professionalità, attenzione e spirito di servizio del personale di Polizia Penitenziaria, che quotidianamente opera in condizioni difficili garantendo legalità e sicurezza all’interno degli istituti. Tuttavia, non possiamo ignorare la crescente diffusione di oggetti atti ad offendere rinvenuti negli ultimi tempi”.

Particolarmente allarmante, sottolinea il Sappe, è il ripetersi di ritrovamenti di coltelli e strumenti pericolosi, che rappresentano un rischio concreto e immediato: possono essere utilizzati per aggressioni improvvise al personale o in violenti regolamenti di conti tra detenuti, con conseguenze potenzialmente drammatiche.

“Questa escalation - prosegue Argento - evidenzia una sempre maggiore capacità di eludere i controlli e introdurre materiali illeciti, determinando un clima di costante tensione operativa. Il personale si trova a lavorare esposto a rischi elevatissimi, con inevitabili ripercussioni anche sul piano psicologico e professionale”.

Il Sappe richiama quindi l’attenzione delle autorità competenti sulla necessità di interventi urgenti e strutturali, ribadendo l’esigenza di un significativo incremento dell’organico e di una più efficiente organizzazione dei servizi, condizioni ritenute imprescindibili per garantire sicurezza e legalità nell’istituto partenopeo.

“Non è più tollerabile - conclude Argento - che gli agenti siano lasciati soli ad affrontare situazioni così critiche. Continueremo a vigilare e a denunciare ogni episodio, affinché vengano adottate misure adeguate e tempestive”.

Apprezzamento per l’operato degli agenti, i cosiddetti “baschi azzurri”, è stato espresso anche dal segretario generale del Sappe, Donato Capece, che ha evidenziato l’efficacia e la prontezza dell’intervento condotto dal personale.