Un'altra notte di sangue e paura nel cuore di Napoli. Tra venerdì 24 e sabato 25 luglio, un raid a colpi d'arma da fuoco ha sconvolto il centro storico, trasformando una serata tra amici in un incubo. A farne le spese un giovane di 33 anni, G.S., originario di Battipaglia, raggiunto da un proiettile alla spalla nei pressi di piazza Bellini.
La dinamica: una stesa all'esterno del locale
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle forze dell'ordine, l'episodio si è verificato intorno alle 5:00 del mattino in via San Sebastiano, proprio davanti all'ingresso del bar "Ammène". Due individui, giunti a bordo di uno scooter con il volto coperto, avrebbero aperto il fuoco esplodendo una raffica di colpi verso l'alto, la classica modalità intimidatoria della "stesa". Gli accertamenti balistici preliminari indicano che l'ogiva che ha colpito la vittima potrebbe essere esplosa di rimbalzo, trasformando l'azione dimostrativa in una tragedia sfiorata.
I soccorsi e la corsa in ospedale
Il 33enne è stato immediatamente soccorso e trasportato d'urgenza al vicino Ospedale Vecchio Pellegrini. Viste le condizioni della ferita, i sanitari ne hanno successivamente disposto il trasferimento all'Ospedale del Mare. Sebbene il quadro clinico resti grave per l'impatto del proiettile, il giovane non sarebbe in pericolo di vita. La Polizia di Stato, giunta sul posto per i rilievi scientifici, ha avviato le indagini acquisendo i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per identificare i responsabili e ricostruire l'esatta traiettoria degli spari.
Emergenza sicurezza: la morsa della malamovida nel centro antico
L'agguato di via San Sebastiano non è un caso isolato, ma si inserisce in una spirale di violenza urbana che sta esasperando residenti e visitatori. Soltanto pochi giorni fa, a breve distanza, largo Giusso è stato teatro di una violenta aggressione a opera di una baby gang, culminata nel pestaggio di tre minorenni. Il fenomeno della malamovida a Napoli continua a sollevare gravi interrogativi sulle misure di prevenzione e sul controllo del territorio nelle ore notturne. Piazza Bellini, via San Sebastiano e i decumani restano epicentri della movida giovanile, spesso privi di un presidio fisso nelle ore di tarda notte. Il mix tra criminalità micro-organizzata, stese intimidatorie e gruppi giovanili aggressivi sta trasformando i luoghi di ritrovo in zone ad alto rischio. Comitati di quartiere e commercianti tornano a chiedere a gran voce un potenziamento dei controlli e l'installazione di nuove telecamere di sicurezza.
