"Le immagini che arrivano da Grumo Nevano, con la brutale aggressione ai danni di un anziano, lasciano letteralmente sconcertati. Leggi qui la notizia diffusa dai carabinieri stamane.
Guardando quei filmati viene da chiedersi come possa un giovane, che ha tutta la sua vita davanti, usare la violenza come unico mezzo per risolvere un alterco. Che cosa abbiamo insegnato a questi ragazzi?".
Lo dichiara Ciro Buonajuto, consigliere regionale della Campania e presidente della Prima Commissione Affari Istituzionali con delega alla sicurezza.
"Siamo di fronte a una furia cieca che poteva costare la vita all'anziano colpito e che, allo stesso tempo, cambierà per sempre il futuro di un ragazzo di soli 18 anni - prosegue Buonajuto - Un giovane di quell'età non può reagire in quel modo, qualunque sia la causa: prendere a calci in faccia una persona riversa a terra è uno dei gesti più vigliacchi che si possano commettere.
Davanti a scene simili non possiamo che chiedere con forza la certezza della pena, perché solo con uno Stato che fa rispettare rigorosamente le regole e che chiarisce che chi usa la violenza finisce in galera si può dare il giusto esempio. I miei complimenti vanno a Magistratura e Carabinieri, che in poche ore hanno individuato l’aggressore e lo hanno arrestato. Ma sappiamo bene che la sola repressione non basterà.
C'è una grave e profonda frattura sociale su cui dobbiamo intervenire con azioni educative e di inclusione sociale. Non possiamo continuare ad emarginare l'emarginazione: dobbiamo lavorare concretamente per ricucire questo strappo.
Ci vorrà tempo, ma è un impegno collettivo che spetta alla politica, alle istituzioni, al terzo settore e soprattutto alle famiglie, chiamate a ricostruire le basi del rispetto civile e del valore della vita umana”, conclude Buonajuto.
