"Credo che Francesco Emilio Borrelli stia rendendo a Napoli e ai napoletani un servizio che va al di là dei risultati immediati.
Ciò che balza agli occhi - e tanta sofferenza procura ai cittadini onesti - è che i mali che va denunciando sono sotto gli occhi di tutti. Possibile che nessuno li abbia visti? Chi sarebbe dovuto intervenire prima di lui? Chi viene pagato per evitare soprusi e prepotenze alla povera gente?"
L'allarme arriva dal sacerdote di Caivano padre Maurizio Patriciello, simbolo della lotta alla camorra.
Borrelli mette in subbuglio le nostre coscienze. Ho paura, però. L’ho già detto in altre occasioni. Ripeto. Ho paura per il mio amico Francesco e per gli uomini della sua scorta che fanno la scorta anche a me. Ho paura - e lo dico senza giri di parole - che prima o poi potrebbe scapparci il morto. Se dovesse accadere - Dio non voglia - sarebbe una tragedia preannunciata.
Troppe sono le minacce ricevute. Troppi i tentativi di aggredirlo. Troppe le offese. Troppi gli interessi economici che va smascherando. Troppi i reati che denuncia. Troppe le donne dietro le quali si nascondono gli scaltri".
