Fine della fuga per il terzo uomo del clan Amato-Pagano accusato di tentata estorsione con l'aggravante del metodo mafioso. Gli ufficiali e gli agenti della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) di Napoli, in stretta collaborazione con i Carabinieri della Compagnia di Casoria, hanno rintracciato e tratto in arresto l'uomo, ritenuto un elemento affiliato alla nota organizzazione camorristica.
L'indagato era destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA). Il provvedimento cautelare riguardava in totale tre persone, indagate in concorso per aver cercato di imporre il pizzo a diversi imprenditori edili attivi nel territorio comunale di Casavatore.
La ricostruzione delle indagini
L'uomo si era reso del tutto irreperibile dallo scorso 22 giugno, giorno in cui le forze dell'ordine avevano eseguito le prime due misure cautelari a carico dei coindagati. Da quel momento, le attività investigative coordinate dalla DDA partenopea si sono concentrate sulle tracce del latitante.
L'inchiesta ha permesso di fare luce sull'operatività del clan Amato-Pagano nell'area a nord di Napoli, documentando la pressione estorsiva esercitata dal gruppo criminale ai danni del comparto edile locale, costretto a fronteggiare continue richieste illegali per poter proseguire i lavori sui cantieri del territorio.
