Vomero, sempre meno verde: alberi appena piantati e già morti

L'allarme di Gennaro Capodanno

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Vomero, sempre meno verde: alberi appena piantati e già morti. Inoltre alcune ceppaie con polloni hanno invaso i marciapiedi

Napoli.  

"Un giallo sul quale si chiede da tempo di fare chiarezza - esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero -. Da diverso tempo a questa parte, si assiste infatti nell'ambito della Municipalità 5, che comprende i territori del Vomero e dell'Arenella, alla scomparsa di numerose alberature stradali, che vengono tagliate dalla sera alla mattina, lasciando sovente nella fonte il solo ceppo, quindi senza neppure la possibilità in immediato di sostituirle.

Dalle segnalazioni pervenute anche in questi giorni  si osserva pure un altro preoccupante fenomeno, con la presenza di numerose alberature morte tra quelle che sono stati di recente piantate nelle formelle vuote".  

"Alberi - afferma Capodanno - messi a dimora solo pochi mesi fa nell’ambito di interventi di riqualificazione annunciati da tempo ma che risultano già secchi o in evidente stato di sofferenza vegetativa.  Tale situazione è sintomatica di una carenza strutturale nelle cure post-impianto: la semplice messa a dimora, senza un adeguato piano di irrigazione e manutenzione, almeno nei primi due anni di vita della pianta, rende vano l’investimento pubblico e condanna al fallimento i progetti di forestazione urbana con conseguente spreco di risorse".

"Tra gli altri - puntualizza Capodanno -, solo per esemplificare, sono morti due alberelli piantumati  in via Cimarosa, dinanzi al muro di contenimento della villa Floridiana ma anche in via Scarlatti e in via Luca Giordano".

"E' auspicabile - continua Capodanno - che sulla situazione evidenziata venga fatta chiarezza, promuovendo le opportune indagini, accertando, in particolare, le cause della morte e segnatamente chi avrebbe dovuto provvedere a una normale manutenzione dopo la piantumazione. Così come è altrettanto auspicabile che la rimozione delle alberature morte, con la loro sostituzione con nuove essenze arboree, avvenga in tempi rapidi".

"A ciò si aggiunge - sottolinea Capodanno - una seconda problematica relativa alla gestione del verde esistente. In diverse zone, i rami provenienti da alberi precedentemente tagliati, lasciando in sito la sola ceppaia, sono ricresciuti in modo disordinato, invadendo, in alcuni casi, la sede dei marciapiedi, ostruendo il passaggio pedonale.  Tale situazione viola le norme di sicurezza stradale e urbana, che impongono di mantenere le chiome libere da ostacoli per garantire la transitabilità e la visibilità della segnaletica".

Al riguardo il Comitato Valori Collinari rivolge un appello urgente all’amministrazione comunale e segnatamente all'assessore al verde Santagada affinché venga effettuato un censimento immediato delle piante morte o deperite per procedere alla loro sostituzione e al recupero delle aree verdi compromesse, attivando nel contempo squadre operative per l'eliminazione dei rami che invadono i marciapiedi, garantendo la fruibilità e la sicurezza dei percorsi pedonali. Infine si chiede di adottare un protocollo di manutenzione ordinaria che preveda controlli periodici e irrigazione costante, specialmente per le nuove piantumazioni, evitando così lo spreco di fondi pubblici.

"Non basta piantare alberi per fare politica ambientale - conclude Capodanno -. È necessaria anche una gestione virtuosa e continuativa, cosa che allo stato, come dimostrano i fatti, evidentemente non avviene".