Dimenticate il vecchio immaginario della marijuana consumata di nascosto negli angoli bui delle città, associata al degrado o alla criminalità di strada. Oggi il mercato delle droghe parla la lingua del lusso, del collezionismo e della botanica d'alta gamma.
L'esempio perfetto di questa metamorfosi è la "Rozay", una pluripremiata varietà ibrida che sta conquistando i dispensari d'oltreoceano.
Con le sue sfumature cromatiche che virano dal rosa al viola e un profilo aromatico che evoca lo champagne ai mirtilli e il vino rosé, questa genetica dimostra come la cannabis stia vivendo una vera e propria "gentrificazione", posizionandosi ormai al pari di un vino d'annata o di un profumo di nicchia.
Questo e non solo hanno trovato ad Acerra i carabinieri della locale stazione. Spetterà poi alle analisi di laboratorio specificare di cosa si tratti realmente. Fatto sta che il marketing illegale dello stupefacente punta tutto sul packaging e sull’estetica.
Sono 740 i grammi di stupefacenti rinvenuti durante una perquisizione domiciliare. La marijuana era suddivisa anche in numerose confezioni rosa con la scritta “Rozay”. . Oltre a essere il celebre pseudonimo della superstar del rap Rick Ross, Rozay è oggi una delle varietà di cannabis più desiderate e fotografate al mondo. Un incrocio genetico studiato a tavolino che unisce una forte estetica visiva a un effetto rilassante molto ricercato, diventando il simbolo di come la cultura hip-hop e l'industria della cannabis si stiano fondendo in un unico, redditizio brand globale.
Un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei reati, ha portato all’arresto di un 22enne di Acerra che dovrà rispondere di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e detenzione abusiva di arma.
L’operazione è stata effettuata dai militari della Compagnia dei Carabinieri di Castello di Cisterna nel corso di un’attività di controllo svolta in tarda serata.
Durante della perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto 403,5 grammi di marijuana, 335,5 grammi di hashish e 0,6 grammi di cocaina, per un totale di 739,6 grammi di sostanze stupefacenti.
A colpire, oltre alle quantità sequestrate, è anche il sistema di confezionamento. La marijuana era suddivisa in 58 dosi e due plichi, mentre l’hashish era ripartito in 41 dosi e due panetti. Tra il materiale sequestrato figurano numerose buste colorate, con grafiche e scritte ben visibili. In particolare, diverse confezioni rosa recano la dicitura «Rozay» e contengono marijuana. Nel sequestro, anche altre confezioni che ricordano agrumi, freschezza e banconote da 50 dollari in una visione imprenditoriale sempre più social e globale.
Un dettaglio che apre uno spaccato interessante sulle modalità di presentazione della sostanza destinata allo spaccio: non soltanto involucri anonimi, ma confezioni dall’aspetto riconoscibile, caratterizzate da colori accesi e da una grafica ripetuta.
Il packaging richiama, sul piano visivo, alcuni codici della comunicazione commerciale: un nome ricorrente, un’identità grafica e una presentazione uniforme. Elementi che rendono le confezioni immediatamente distinguibili, pur senza consentire, da soli, di stabilire l’esistenza di un marchio gestito dall’arrestato o di una precisa strategia commerciale. Ma si sa, come in tutte le attività imprenditoriali, il passaparola tra i clienti fa sempre la differenza.
Nella stessa perquisizione è stata inoltre rinvenuta una pistola Browning calibro 7,65 sulla cui provenienza sono in corso accertamenti. Sequestrati anche otto proiettili calibro 7,65 e un colpo calibro 9 Luger.
Durante le operazioni, il 22enne avrebbe inveito contro alcuni dei militari presenti, spintonandoli nel tentativo di opporsi all’intervento. Nessuno è rimasto ferito.
Il pusher è stato trasferito in carcere.
L’attività di controllo straordinario del territorio ha permesso di identificare complessivamente 85 persone e controllare 57 veicoli. Dodici persone sono risultate pregiudicate.
Sei persone sono state segnalate alla Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti. Sequestrati 16,4 grammi di hashish, 0,4 grammi di crack e 3,3 grammi di cocaina.
Con il supporto di personale Enel, inoltre, cinque donne sono state denunciate per furto aggravato di energia elettrica. Nelle rispettive abitazioni in via Matteotti, sarebbero stati riscontrati allacci abusivi alla rete elettrica.
