Tifoso aggredito a Pozzuoli, 10 persone identificate: sindaci in ospedale

Mario 34 anni di Portici è grave e lotta tra la vita e la morte

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Pozzuoli.  

 

Un pomeriggio di sport trasformato in un'imboscata premeditata, le cui conseguenze ora tengono con il fiato sospeso due intere comunità. È in fin di vita Mario, il tifoso del Portici 1906 di 34 anni, padre di due bambini e con la moglie in attesa del terzo figlio,brutalmente aggredito ieri sera, 25 ottobre, al termine del match di Eccellenza giocato allo stadio Domenico Conte contro la Puteolana.

La ricostruzione dell'agguato e le condizioni cliniche

Secondo quanto ricostruito finora dagli inquirenti, la vittima stava facendo rientro a casa a bordo della propria vettura quando è stata accerchiata da un commando di ultras locali. Strattonato e trascinato fuori dall'abitacolo, il 34enne è stato colpito ripetutamente al capo con corpi contundenti, verosimilmente una mazza da baseball o una spranga di ferro. Soccorso in codice rosso e trasportato al vicino ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, l'uomo è arrivato con un quadro clinico disperato a causa di una vasta emorragia cerebrale. Nella notte è stato sottoposto a un delicatissimo intervento neurochirurgico durato oltre cinque ore. Attualmente è ricoverato in Rianimazione in stato di coma farmacologico; la prognosi resta strettamente riservata.

Svolta nelle indagini: al vaglio la posizione di 10 persone

Sul fronte investigativo, gli agenti della Polizia di Stato della Questura di Napoli e del Commissariato locale lavorano senza sosta per fare piena luce sul raid. L'attenzione degli investigatori si sta concentrando su una decina di persone, già individuate e ascoltate nelle ultime ore. Per ciascuna si valuta il livello di coinvolgimento nella rissa e l'eventuale responsabilità diretta nel pestaggio del 34enne. Le forze dell'ordine stanno incrociando i filmati delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private installate lungo la via di fuga con le testimonianze raccolte sul posto.

I reati ipotizzati dalla Procura della Repubblica potrebbero spaziare dalle lesioni personalissime gravissime al tentato omicidio.

La reazione delle istituzioni: sindaci in ospedale

Questa mattina i sindaci di Pozzuoli, Luigi Manzoni, e di Portici, Claudio Teodonno, si sono recati insieme al Santa Maria delle Grazie per portare la vicinanza delle rispettive amministrazioni ai familiari della vittima. "Siamo profondamente scossi da quanto accaduto" - hanno dichiarato in una nota congiunta i due primi cittadini - . "Mario sta lottando tra la vita e la morte. Ribadiamo che lo sport non ha e non deve mai avere nulla a che fare con la violenza o la criminalità. Chiediamo al Prefetto e al Questore di Napoli un ulteriore sforzo in termini di prevenzione e controllo del territorio."

Nel frattempo, anche la sorella della vittima ha diffuso un drammatico appello sui canali social: «I medici non ci hanno dato speranze, non si può rischiare la vita per una partita di pallone. Chi ha colpito mio fratello si costituisca».

Le prossime 24 ore saranno decisive sia per il quadro clinico del giovane padre sia per gli sviluppi giudiziari legati ai fermi degli aggressori.