Un impatto violento, una vita spezzata e una fuga durata poche ore. Si è chiusa con l'arresto e il trasferimento nel carcere di Poggioreale la posizione del venticinquenne Kevin Rega, individuato e ritenuto dagli inquirenti alla guida del SUV Range Rover che domenica mattina si è scontrato frontalmente con la Ford Ka di Gennaro Costanzo, 55 anni, deceduto sul colpo.
Nell'incidente, avvenuto nel territorio comunale di Massa di Somma, sono rimasti feriti la compagna della vittima, Carmela Formisano (53 anni), e il nipotino di appena 3 anni, fortunatamente non in pericolo di vita.
Per Rega, già noto alle forze dell'ordine e sprovvisto di patente di guida documento mai conseguito , sono scattate le manette con le accuse di omicidio stradale aggravato e omissione di soccorso.
La dinamica dell'impatto e la fuga dopo il sinistro
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai Carabinieri della stazione di San Sebastiano al Vesuvio, l'utilitaria guidata da Costanzo stava percorrendo la carreggiata quando il SUV, affrontando una curva, avrebbe tagliato la traiettoria invadendo la corsia opposta. Il violentissimo scontro frontale non ha lasciato scampo al cinquantacinquenne, deceduto verosimilmente sul colpo a causa dei traumi riportati. Subito dopo l'impatto, i tre occupanti della Range Rover hanno abbandonato il veicolo sul posto senza prestare soccorso, facendo perdere le proprie tracce:
Il primo passeggero (A.C., 28 anni, di Grosseto): è stato individuato a breve distanza dai militari. Ferito e in stato confusionale a seguito del sinistro, è stato rintracciato anche grazie alle tracce ematiche lasciate sull'auto repertate dalla Sezione Rilievi del Gruppo Carabinieri di Torre Annunziata.
Il secondo passeggero (C.C., 28 anni): si è presentato successivamente in caserma insieme al proprio legale, venendo denunciato a piede libero per omissione di soccorso.
Il conducente (Kevin Rega, 25 anni): assistito dall'avvocato Rosario Arienzo, si è infine costituito presso la caserma di San Sebastiano al Vesuvio, ammettendo le proprie responsabilità davanti agli investigatori.
La Procura ha disposto il sequestro giudiziario di entrambe le autovetture per effettuare gli accertamenti tecnici sulla velocità di marcia. Nelle stesse ore sono stati notificati i decreti per l'esecuzione dell'esame autoptico sulla salma di Gennaro Costanzo.
Il nodo del noleggio: la patente "prestata" dal pregiudicato ai domiciliari
L'inchiesta giudiziaria incrocia un filone d'indagine particolarmente delicato che riguarda le modalità di noleggio del veicolo di grossa cilindrata. Kevin Rega, non avendo mai conseguito l'abilitazione alla guida, avrebbe infatti stipulato il contratto d'affetto del SUV utilizzando i documenti personali di un amico. Quest'ultimo, residente nelle palazzine popolari di San Sebastiano al Vesuvio, si trova attualmente agli arresti domiciliari per una condanna legata a truffe ai danni di anziani. Gli inquirenti stanno verificando l'eventuale concorso di terzi nella falsificazione dei documenti di noleggio e i controlli effettuati dalla società proprietaria della Range Rover al momento della consegna della vettura.
Le reazioni e le indagini in corso
Sulla vicenda si è espresso anche il deputato dell'Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha fatto visita ai familiari della vittima presso l'Ospedale del Mare: «Tutto ciò, se confermato dalle indagini, è di una gravità inaudita. Occorre fare piena luce sulla facilità con cui vetture ad alte prestazioni vengono noleggiate a soggetti privi di requisiti o tramite prestanome, avviando controlli stringenti su questa tipologia di attività commerciali».
L'attenzione degli investigatori si sposta ora sui rilievi delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private installate lungo il tragitto, utili a confermare con esattezza l'esatta traiettoria del mezzo prima dell'impatto fatale.
