Parcheggiatore abusivo ucciso come un boss,ecco chi era Arrigo

Gaetano Arrigo è stato ucciso ieri notte in via Coroglio tra i locali della movida

E’ considerato affiliato al clan emergente di via Cavalleggieri di Alessandro Giannelli, dedito alle estorsioni

Napoli.  

E’ stato ucciso come un boss, eppure negli ultimi tempi faceva il parcheggiatore abusivo. Il nome di Gaetano Arrigo è l’ultimo di una lunga sequenza di morti ammazzati di camorra a Napoli. Il commando formato da tre killer è giunto nei pressi dei parcheggi di uno dei locali della movida bagnolese, esplodendo diversi colpi di pistola contro l’uomo, che ha perso la vita dopo un tempestivo quanto inutile trasporto in ambulanza all'ospedale San Paolo.

Le ferite riportate dal 43enne erano troppo gravi per sperare di salvarlo. Colpito alla alla testa, alle gambe, al braccio sinistro e all'inguine per lui non c'è stato scampo. Sull'ennesimo episodio di sangue di questo infausto 2016 indagano gli agenti della Squadra Mobile e del commissariato Bagnoli della Polizia di Stato.

Negli ultimi tempi Arrigo si era messo a fare il parcheggiato abusivo nella zona di via Coroglio a Bagnoli. Arrivava a fine mese chiedendo ogni sera “Una cosa a piacere”, a chi lasciava l’auto in sosta. Ma Gaetano Arrigo ha un trascorso burrascoso nella criminalità organizzata nel centro di Napoli, collegata ai clan, le loro guerre, i loro scontri.

E’ considerato affiliato al clan emergente di via Cavalleggieri di Alessandro Giannelli, dedito alle estorsioni. 

Un particolare non da poco al vaglio degli inquirenti. Gaetano Arrigo fu arrestato in un blitz  nell’ottobre del 2012, dove finirono in manette diverse persone e indagate circa quindici, tutti ritenuti appartenenti a un nuovo clan camorristico.  

Il clan Giannelli è in lotta con il vecchio gruppo dei D’Ausilio, il cui boss ora è latitante. Entrambe le cosche si contendono il controllo della droga e del racket nella zona Ovest della città. Probabilmente la morte del parcheggiatore abusivo rientra nell’ambito della faida tra i D’Ausilio e i Giannelli. Anche se Arrigo aveva deciso di troncare con la vecchia vita, la camorra non dimentica il passato. Una delle regole della mala. Una delle leggi che è bene conoscere e rispettare se si è parte di un clan.

Redazione Na