Bimbe in vendita per un rossetto, qui dove l'incesto è normale

I dati del Garante dell'Infanzia e dell'adolescenza della regione Campania

Napoli.  

Famiglie da incubo, dove gli orchi sono chiamati papà, zii, fratelli. In Campania l’abuso sessuale e l’incesto è elevato a normalità. Lo ha detto il garante dell’Infanzia e dell’adolescenza della regione Campania, Cesare Romano che ha presentato a Napoli una ricerca che stima in oltre 200 i casi di maltrattamenti e violenza sommersa fra le mura domestiche. 

«Abbiamo testimonianze dirette e indirette - spiega Romano - Tra il 2006 e il 2012 in totale sono stati trattati 155 casi. Le vittime nell’87 per cento dei casi hanno meno di 10 anni». Come fa notare Romano in regione mancano studi sulle frequenza dei maltrattamenti. Tuttavia il dato è stimato perché la tendenza è tacere, anche da adulti. Inoltre gli abusi sessuali intrafamiliari sui bimbi al di sotto dei 10 anni il più delle volte non lasciano segni, spesso le madri non credono ai figli. Ora l’obiettivo del Garante è quello di promuovere un sistema regionale con reti e procedure utili a individuare le piccole vittime. 

Nel dossier sono riepilogati gli interventi di telefono Azzurro. In tutto sono 4500 le segnalazioni arrivate in un anno. Quasi una al giorno.  Il Garante ha anche elencato alcune zone "critiche": le Salicelle ad Afragola, Madonnelle ad Acerra, quartieri di Napoli, e il Parco Verde a Caivano. Tutte zone di degrado, di povertà, dove sono assenti i servizi sociali e lo Stato. Considerazioni che amareggiano don Maurizio Patriciello, parroco al Parco Verde che ribatte: «Uno sciacallaggio mediatico impressionante, frutto di un discorso pigro e disonesto che ha voluto equiparare la povertà, che diventa miseria, alla pedofilia”. Si tratterebbe invece di un fenomeno che riguarda “ricchi, professionisti, persone che conoscono bene i posti dove le ragazzine, le bambine, si possono comprare per pochi euro. Non ci si rende conto che così facendo si fa un piacere ai pedofili di tutto il mondo».

Gli fa eco un altro sacerdote in prima linea contro la pedofilia. I bambini vanno anche educati – dice don Fortunato Di Noto, fondatore e presidente dell’Associazione Meter Onlus – credo che occorra lavorare molto su questo fenomeno aberrante che richiede tanta determinazione. Solo il concetto di prevenzione non basta più, serve iniziare un percorso nuovo". Certo, i bambini vanno anche educati, sostiene Di Noto, ma  "l' incesto è un reato e quando si accerta un incesto, l'autorità giudiziaria deve intervenire».  

Sui dati è intervenuto anche Andrea Orlando, ministro per la Giustizia, a Napoli per una iniziativa dellaComunità di Sant’Egidio: «Pensare di risolvere solo con le norme è illusorio oltre che fuorviante. C’è un tema della scuola, dei servizi sociali, di sottosviluppo». Poi c’è un ambito «che riguarda il degrado sociale e che può essere affrontato solo attraverso strumenti diversi dalla giustizia».

Magda Notari