L’ultima svolta nel giallo della piccola Angela Celentano, scomparsa dal Monte Faito venti anni fa, arriva dalla procura generale di città del Messico.
L’autorità giudiziaria messicana offre «fino a un milione e mezzo di pesos», l’equivalente di circa 80 mila euro, a chi fornirà informazioni «veritiere e utili» che possano contribuire «alla localizzazione» di Angela Celentano o meglio di Celeste Ruiz Tellez, anche indicata come «Monica Celeste Ruiz o Celeste Ruiz», oppure alla identificazione «dei probabili responsabili del delitto di privazione illegale della libertà». L’avviso è stato diramato nei giorni scorsi.
La Procura messicana ha deciso di ricorrere a un istituto espressamente previsto dall’ordinamento locale per provare a rispondere ai quesiti contenuti nella rogatoria internazionale attivata dalla Procura di Torre Annunziata. L’ufficio diretto da Alessandro Pennasilico ha più volte, in questi anni, sollecitato la magistratura messicana a collaborare con i colleghi italiani impegnati nel tentativo di trovare la soluzione del giallo.
L’obiettivo è rintracciare Celeste Ruisz, la donna che quattro anni fa sosteneva di essere la stessa persona che nel nel 2010,aveva contattato la sorella di Angela asserendo di essersi riconosciuta nelle foto della bambina del Faito. Le indagini sulle comunicazioni della presunta Celeste condussero gli inquirenti fino in Messico, ad Acapulco, aprendo un’ulteriore, intricata, pagina di questa dolorosa vicenda. Per la Procura di Torre Annunziata, è fondamentale rintracciare la ragazza che si fa chiamare Celeste Ruiz, per poi confrontare il suo Dna con quello di Angela. Ma per farlo, è indispensabile la collaborazione dell’autorità giudiziaria messicana. In questa direzione si sono spesi i massimi vertici istituzionali del nostro Paese, anche il Capo dello Stato Sergio Mattarella, il ministro della Giustizia Andrea Orlando e il procuratore nazionale Antimafia Franco Roberti, che hanno chiesto alla Procura Generale di Città del Messico di affiancare i colleghi napoletani.
La scelta di fissare una ricompensa per chi dovesse contribuire alle indagini è stata ampiamente pubblicizzata dai media locali. I termini della procedura sono stati pubblica ti sul “Diario Oficial” . Nella comunicazione ufficiale sono indicati l’indirizzo di una casella postale, un recapito di posta elettronica e tre numeri telefonici. La speranza è che qualcuno si faccia vivo per trovare finalmente la ragazza e risolvere il dubbio ovvero se Celeste è la piccola angela che scomparve quel terribile 10 agosto del 1996.
