Camorra. Le nuove leve dei Capitoni: giovanissimi e spietati

A diciotto anni corrieri di droga e gestori dei soldi del clan

Napoli.  

Diciotto anni compiuti da tre mesi, ma già al servizio del clan. E con compiti di primo piano come quello di mandare soldi ai componenti del sodalizio finiti in galera. Alessandro Festa, appena maggiorenne e già con precedenti pena- li, è stato arrestato dai carabinieri con la pesante accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il giovanissimo napoletano di Miano, farebbe parte delle nuove leve del clan Lo Russo, indebolito dagli arresti e dal- le operazioni delle forze dell’ordine che hanno messo a dura prova il sodalizio.

Sono stati i mesi della guerra ai clan. I vertici storici sono stati tutti arrestati, in prigione ad aprile ci è finito anche Carlo Lo Russo, uno degli ultimi ras della cosca, passato successivamente anche lui a collaborare con la Giustizia seguendo come il fratello Maria e l'ex boss Salvatore Lo Russo; in manette anche numerosi affiliati, una trentina solo nell’ultimo mese. Tra le operazioni quella che ha smantellato gli interessi del clan sulla vendita del pane.  In questo contesto di indebolimento generale non hanno tardato a inserirsi gli altri clan, che hanno provato ad approfittare della crisi dei rivali per mettere le mani sulle piazze di spaccio tra Capodimonte e Miano, dando il colpo di grazia agli ex “regnanti”.  In questa fase di difficile gestione per il complessivo indebolimento del clan si era presentato davanti al titolare di una di queste con lo scooter e lo aveva affrontato, chiedendo diverse centinaia di euro a cadenza periodica. Quando è tornato a riscuotere il pizzo, però, il diciottenne ha trovato ad aspettarlo i carabinieri. Il ragazzo è stato rinchiuso nel centro penitenziario di Secondigliano. 

Redazione