Trema la terra, devastato il centro Italia: morti e feriti

Il sisma di magnitudo 6.0 si è avvertito nella Capitale e anche nella città di Napoli

Napoli.  

Forte scossa di terremoto di magnitudo 6,0, alle 3.36 del mattino, che ha interessato la provincia di Rieti nel Lazio. L'epicentro si è registrato nella cittadina di Accumoli, con il sisma avvertito a 4 km dalla superficie. Interessata una vasta area che vede, non solo le città limitrofe, come per esempio Norcia e Amatrice, che segnala il sindaco Sergio Perozzi, ormai rasa letteralmente al suolo. Lasciano poco spazio all'immaginazione le dichiarazioni del primo cittadino di Amatrice, intervenuto a Radio Rai:"Il paese non c'è più. C'è gente sotto le macerie, temo morti". Anche il responsabile della Croce Rossa locale ha sottolineato come la situazione sia veramente critica, con un ponte crollato e diverse strade impraticabili. Difficile far arrivare i soccorsi nella zona, anche se la macchina organizzativa si è già mossa e sta cercando di portare i primi mezzi sul posto, dove già la popolazione locale si sta prodigando per portare i primi soccorsi alle persone in difficoltà. Si scava a mani nude, per cercare di tirare fuori dalle macerie le persone rimaste intrappolate, presi alla sprovvista dal sisma, mentre ero intenti a dormire. La forte scossa ha interessato non solo l'alto Lazio, ma anche l'Umbria e l'Abruzzo. Il sisma si è avvertito in maniera distinta anche nella Capitale e a Napoli. Tantissime le chiamate alla protezione civile e ai vigili del fuoco di tutto il centro Italia. Diverse le scosse di assestamento in tutta l'area, alcune anche più forti come intensità. La situazione è critica, e il numero dei feriti e dei morti inizia a salire, con tutti gli ospedali in allerta, pronti a prestare le cure del caso.

Massimiliano Grimaldi