Due mesi di accurate indagini, che hanno portato la polizia postale e delle comunicazioni ad individuare il responsabile di una estorsione sessuale: si tratta di un trentenne residente nella provincia di Napoli, convivente con la madre dopo la separazione dalla moglie che lo aveva denunciato per stalking.
Gli uomini della sezione di Imperia, supportati dai colleghi di Genova e Napoli, hanno dato esecuzione all´ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal G.I.P. del Tribunale di Imperia.
Dopo mesi di sofferenze psicologiche e l´esborso di un´ingente somma di denaro, circa 6000 euro (a mezzo di ben 19 bonifici), la giovane donna residente nella provincia di Imperia, si è finalmente rivolta alla polizia postale per denunciare il fatto. Agli investigatori la giovane ha raccontato che dal mese di luglio era vittima di una pesante estorsione da parte di un uomo, di circa 30 anni, conosciuto sui social network. Dopo alcune conversazioni iniziali di carattere amichevole, tra i due giovani veniva a crearsi un rapporto più confidenziale, grazie anche a un atteggiamento affettuoso e protettivo da parte dell´uomo.
Tra i due si era crato un rapporto piu’ confidenziale, grazie all’atteggiamento affettuoso e protettivo da parte dell’uomo, che ha cosi’ convinto la donna a inviargli un video hard da lei stessa realizzato e nel quale veniva ripreso anche il volto. Quindi e’ iniziato il ricatto, nutrito anche dalla minacciando di diffondere il video agli amici e di ricavaerne manifesti da affiggere nei vari Comuni liguri frequentati dalla vittima. Sul cellulare dell’indagato sono state ritrovate le prove delle conversazioni avvenute tra i due su WhatsApp e il video incriminato. Sequestrati una pen drive da 8 giga, sulla quale sono in corso analisi tecniche, e la carta di credito utilizzata per ricevere i bonifici dalla vittima
Ricatto hard: 6mila euro per non pubblicare il video,arrestato
Si tratta di un napoletano
Napoli.
