Il comitato valori collinari esprime forte preoccupazione per le notevoli riduzioni del trasporto pubblico locale su ferro previste nel periodo di Ferragosto, una scelta che rischia di penalizzare pesantemente le tante persone rimaste in città e i numerosi turisti presenti a Napoli.
"In una città che continua ad accogliere migliaia di visitatori e che, anche nel mese di agosto, registra una significativa domanda di mobilità - denuncia Gennaro Capodanno, presidente del Comitato - , la riduzione delle corse e dei servizi di trasporto pubblico urbano rappresenta un evidente controsenso. Residenti, lavoratori, anziani, persone con disabilità e visitatori sono costretti a fare i conti con attese più lunghe, collegamenti insufficienti e difficoltà crescenti negli spostamenti tra le diverse aree della città.
Particolarmente penalizzati - sottolinea Capodanno - risultano i quartieri collinari, dove la disponibilità di alternative al trasporto pubblico è spesso limitata e dove la riduzione dei collegamenti rischia di aggravare l’isolamento di intere zone. Il problema riguarda anche i collegamenti con le principali stazioni, i nodi di interscambio, il centro cittadino, il porto, le aree turistiche e i luoghi di maggiore interesse culturale, come San Martino.
Un caso emblematico - puntualizza Capodanno - è rappresentato dalla funicolare di Montesanto, chiusa dal 15 maggio scorso, quindi da quasi tre mesi e che, quando era in funzione, trasportava 12.500 passeggeri al girono. La sua indisponibilità sta creando notevoli disagi non solo ai residenti dei quartieri collinari ma anche ai tantissimi turisti che utilizzavano questo importante collegamento per raggiungere il Vomero, segnatamente l'area di San Martino con i beni culturali e storici in esso presenti, come il Museo e la Certosa e Castel Sant'Elmo oltre ad ammirare il panorama mozzafiato dal Belvedere, che da quando è chiuso l'impianto a fune registra un calo di presenze.
Non è accettabile che proprio nel periodo in cui Napoli registra una forte presenza turistica e molte famiglie scelgono di restare in città, il trasporto pubblico venga ulteriormente ridimensionato - afferma Capodanno -. Il servizio pubblico non può essere considerato una variabile secondaria o un costo da comprimere indiscriminatamente: è un diritto dei cittadini e una condizione essenziale per una città accessibile, vivibile e competitiva.
Il comitato chiede al comune di Napoli, alla Città Metropolitana e alla Regione Campania nonché alle aziende di trasporto interessate di garantire un livello di servizio adeguato anche durante il periodo di Ferragosto, di rendere pubblici e facilmente consultabili i programmi delle corse e le eventuali variazioni, di assicurare collegamenti regolari con i quartieri collinari e con le aree maggiormente frequentate da residenti e turisti, di potenziare il servizio nelle fasce orarie di maggiore affluenza.
Napoli non può presentarsi ai turisti come una grande destinazione internazionale e, nello stesso tempo, offrire un sistema di mobilità fortemente ridotto proprio nei giorni di maggiore affluenza - conclude Capodanno -. Chiediamo alle istituzioni d'intervenire immediatamente, ascoltando le esigenze dei cittadini e garantendo un servizio all’altezza delle necessità della città. La mobilità pubblica deve essere considerata una priorità, non un servizio da ridurre proprio quando la domanda è maggiore".
Il comitato valori collinari nel frattempo continuerà a monitorare la situazione e a raccogliere le segnalazioni degli utenti, affinché le criticità del trasporto pubblico durante il periodo estivo e i disagi legati alla chiusura della funicolare di Montesanto siano affrontati con tempestività e trasparenza.
