Ha attraccato alle 7,25 al molo 21 del porto di Napoli la motovedetta della Guardia Costiera "Bruno Gregoretti". A bodo 465 migranti, centrafricani, eritrei, somali, afghani e maghrebini. Tanti, almeno una trentina, i minori non accompagnati.
La prima a scendere è stata la salma di una giovane donna di 24 anni, incinta. Subito dopo sono scese a terra cinque mamme con i bambini piccoli. Una bimba di 4 anni con la febbre alta è stata immediatamente trasferita al Santobono,con la madre e un mediatore culturale.
Complessivamente sono sbarcati stamani nel porto di Napoli 463 migranti. I profughi sono giunti al molo 21 dello scalo partenopeo provenienti da operazioni di salvataggio lungo le coste libiche. Tutti hanno ricevuto l'assistenza, insieme con gli altri migranti, delle unità di soccorso e sanitarie, coordinate dal prefetto, Gerarda Pantalone, che sta seguendo le operazioni dall'alba. ''La macchina organizzativa sta funzionando alla perfezione - dice all'ANSA il prefetto - sono impegnati uomini e mezzi di vari enti e associazioni di volontariato come Croce Rossa, Protezione civile della Regione, Comune, Caritas oltre alle forze dell'ordine''. Circa 160 migranti resteranno in Campania e saranno avviati a strutture di accoglienza nelle province di Napoli, Caserta, Salerno. Per una decina di casi è stata necessaria un'assistenza sanitaria particolare.
Allestita una imponente macchina dei soccorsi messa in piedi da Governo, Asl, Regione e Comune. In campo mille persone, 10 gazebi della protezione civile, 2 reti mimetiche dell'esercito.
Una squadra di 10 medici dell'Asl e del Cotugno, specialisti in tutte le patologie, sono saliti a bordo e hanno visitato i migranti, a una decina di ragazzi è stata consegnata la tuta bianca, per sospetti casi di scabbia.
I migranti sono stati allineati sul molo per il fotosegnalamento immediato, dovuto a una stretta dei controlli allo sbarco. Sono stati fotografati anche i bambini.
Per i minori non accompagnati - che hanno diritto al permesso di soggiorno immediato - è intervenuta la polizia municipale con il nucelo Tutela minori, coordinata dal capitano Sabina Pagnano, supportata da Barbara Trupiano dell'assessorato al Welfare di Roberta Gaeta.
