Sequestro Cirillo, la Dda interroga il boss Cutolo

Riscontro dei Pm antimafia per le dichiarazione del collaboratore Pasquale Scotti

Napoli.  

I magistrati della Direzione Investigativa Antimafia sono tornati dal capo indiscusso della Nuova Camorra Organizzata, Raffaele Cutolo. 

Il pm Ida anticamorra Ida Teresi ha incontrato il professore di Ottaviano nel carcere di Parma, dove Cutolo è detenuto, in regime del carcere duro, da 45 anni. Il motivo della visita riguarda un’inchiesta in cui Cutolo figurerebbe come testimone. Tutto parte dalle dichiarazioni del  braccio destro del professore e Vesuviano, Pasquale Scotti, killer spietato degli anni della Nco, catturato in Brasile dopo una lunga latitanza.    Dopo l’estradizione in Italia, Scotti ha deciso di collaborare con la giustizia ed ha vuotato il sacco su molti fatti che sapeva dell’epoca, scoprendo la propria verità sulla camorra degli anni ’80. Ed è così che i magistrati vogliono verificare la veridicità del racconto di Scotti facendo un riscontro incrociato con Cutolo. Ma non solo. Un altro motivo della visita è acquisire eventuali informazioni sul sequestro di Ciro Cirillo, ex assessore regionale della Dc, finito nella morsa delle brigate rosse.

Cutolo potrebbe confermare i contatti tra pezzi dello Stato (probabilmente legati ai Servizi) e le visite ricevute in cella per fare liberare Cirillo. Come è noto il politico regionale dietro i pagamento di un riscatto fu effettivamente liberato. Cutolo potrebbe aver rivelato l’esistenza di una trattativa.Una trama per molti versi oscura , una pagina torbida della storia politica regionale e nazionale che avrebbe visto in campo pezzi della Dc. Ma perché andare a rispolverare la storia del sequestro Cirillo?  massimo riserbo da parte degli investigatori. Sembra che la mission emiliana dipenda da una esigenza di verifica. Se è vero he Scotti sa poco o nulla del sequestro Cirillo è anche vero che l’unico modo per verificarlo è andare a trovare il suo ex dominus.