L'edizione del 2026 del COMICON Napoli si terrà da giovedì 30 aprile a domenica 3 maggio alla Mostra d'Oltremare. In occasione del festival di quest'anno, che attira ad ogni edizione centinaia di migliaia di appassionati di fumetti e cultura pop da ogni dove, il Comune di Napoli ha organizzato un programma più esteso che coinvolge più zone della città.
Si tratta del COMICON OFF, una fitta programmazione di eventi, che comprende mostre, talk, eventi, workshop, performance, musica, live drawing e incontri con ospiti internazionali, dal 10 aprile al 31 maggio 2026. L'idea è quella di portare il fumetto e l’immaginario contemporaneo in dialogo con il patrimonio culturale della città.
Il programma del COMICON OFF a Napoli
Un nuovo modo di vivere il COMICON oltre i 5 giorni di festival. Il Comune di Napoli ha programmato una serie di eventi volti a rafforzare il legame tra la città e la graphic novel. Gli eventi abbracciano Napoli coinvolgendo spazi culturali e luoghi d’arte, tra cui musei, teatri e gallerie, biblioteche comunali, istituti di cultura, università, librerie e spazi indipendenti.
Tra le sedi principali anche Palazzo Cavalcanti, Casa della Cultura del Comune di Napoli, e Castel Nuovo, che ospiterà la mostra “Cattivi Pensieri”, una grande antologica dedicata al maestro visionario Robert Crumb, che rappresenta il progetto di punta dell’edizione.
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L'obiettivo del COMICON OFF
Il programma del COMICON OFF trasforma Napoli in un vero e proprio laboratorio di cultura pop, arti visive, partecipazione e sperimentazione, coinvolgendo un pubblico ampio e trasversale.
«L'obiettivo è quello di agire per una cultura viva e diffusa, capace di coinvolgere tutte le municipalità e di attrarre tutti i pubblici, a partire dai più giovani. In questa prospettiva, abbiamo scelto di collaborare con istituzioni e realtà del territorio per costruire una rete solida e plurale, che rafforza la capacità del progetto di generare valore culturale condiviso», spiega Sergio Locoratolo, Coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli.
Al contempo l'amministrazione ha voluto investire sulle biblioteche cittadine e in particolare su quelle dei quartier periferici, quali infrastrutture fondamentali per l’accesso alla cultura. «Infine, abbiamo deciso di portare a Castel Nuovo un maestro come Robert Crumb per consolidare il ruolo di Napoli come crocevia culturale di respiro internazionale», conclude Locoratolo.
