Casoria, cavità antropiche: il sindaco chiarisce l'iter tecnico

Linee guida operative

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Le linee guida approvate dal Settore VII Pianificazione e Controllo del Territorio (SUE-SUAP) prevedono una sequenza obbligatoria di attività tecniche...

Casoria.  

A seguito dell’emanazione dell’ordinanza sindacale n. 23/2026, il sindaco di Casoria, Raffaele Bene, interviene per chiarire nel dettaglio l’iter tecnico-amministrativo previsto per la verifica delle cavità antropiche presenti sul territorio comunale. In queste ore sono state rese note le linee guida con le indicazioni da seguire.

"Abbiamo predisposto - spiega il sindaco - una procedura chiara, strutturata e supportata da criteri scientifici, affinché ogni verifica avvenga secondo parametri oggettivi e documentati".

Le linee guida approvate dal settore VII pianificazione e controllo del territorio (Sue Suap) prevedono una sequenza obbligatoria di attività tecniche.

La prima fase riguarda l’ispezione preliminare, con identificazione degli accessi, verifica dell’aerazione, rilievo fotografico dettagliato dello stato dei luoghi e individuazione della proprietà. Segue il rilievo topografico, finalizzato alla mappatura geometrica precisa della cavità e alla sua proiezione rispetto alla superficie stradale e agli edifici sovrastanti. Il rilievo può essere effettuato mediante gps, cartografia tecnica o laser scanner.

Il tecnico incaricato dovrà poi compilare la "Scheda per la caratterizzazione delle cavità sotterranee", nella quale vanno riportati:

Tipologia della cavità (antropica o naturale), modalità di accesso, sviluppo geometrico, litologia delle pareti, della calotta e del pavimento, eventuali elementi antropici presenti, fenomeni di instabilità riscontrati, fattori esterni che possano influire sulle condizioni della cavità (perdite idriche, vibrazioni, sovraccarichi, ecc.).

Una volta raccolti i dati, il professionista dovrà stabilire se sussistano dissesti strutturali in atto o potenziali.

In presenza di criticità, sarà necessario procedere con una valutazione geologica e geomeccanica finalizzata alla determinazione del rischio e alla definizione degli interventi strutturali di mitigazione. In assenza di dissesti, sarà comunque richiesto un piano di monitoraggio con indicazione di modalità e tempi, anche mediante eventuale installazione di sensori.

L’iter si conclude con una relazione tecnica asseverata che attesti la sicurezza o individui gli interventi necessari. "Non si tratta di un mero adempimento formale - sottolinea Bene-  ma di un percorso tecnico indispensabile per garantire la tutela dell’incolumità pubblica".

Il comune resta a disposizione dei cittadini per fornire chiarimenti e supporto attraverso gli uffici competenti.