Inquinamento ambientale: occorre fare rete tra amministrazioni locali

Confronto a Bacoli su ambiente, sostenibilità e sversamenti abusivi

inquinamento ambientale occorre fare rete tra amministrazioni locali

Sindaci, assessori ed esperti riuniti da Plastic Free Onlus alla Casina Vanvitelliana a Bacoli...

Bacoli.  

Fare rete tra amministrazioni locali per contrastare l’inquinamento ambientale, condividere strumenti concreti e rafforzare le politiche di sostenibilità sui territori.

È questo il messaggio emerso dall’incontro regionale “Comuni Plastic Free: la Campania fa rete”, promosso a Bacoli, in provincia di Napoli, da Plastic Free Onlus, l’organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica.

Nella sala Ostrichina della Casina Vanvitelliana si sono confrontati sindaci, assessori all’ambiente, amministratori locali e referenti territoriali provenienti da diverse province campane, insieme ai rappresentanti dei Comuni già premiati come “Comuni Plastic Free” e delle amministrazioni che stanno intraprendendo percorsi orientati alla sostenibilità ambientale.

Al centro dell’iniziativa il tema della collaborazione istituzionale come strumento fondamentale per affrontare criticità comuni, dal contrasto agli sversamenti abusivi fino alla riduzione della plastica monouso e alla sensibilizzazione ambientale delle nuove generazioni.

Un confronto operativo che ha permesso di mettere in comune esperienze amministrative, progetti territoriali e azioni concrete già avviate in diversi Comuni campani.

“Bacoli da oltre cinque anni porta avanti questo percorso insieme a Plastic Free Onlus e continua a credere che la tutela ambientale non sia un limite, ma una straordinaria opportunità di sviluppo, lavoro e valorizzazione del territorio - ha dichiarato il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione -. Ambiente significa futuro, qualità della vita e crescita della comunità. Per questo creare sinergie tra istituzioni, volontariato e cittadini è fondamentale”.

Nel corso dell’incontro si è discusso anche dell’importanza di creare una rete stabile tra enti locali per rendere più efficaci le azioni di prevenzione e contrasto all’inquinamento ambientale, condividendo strategie e strumenti già sperimentati sui territori.

“L’inquinamento ambientale non ha confini e per questo fare rete tra Comuni diventa fondamentale”, ha dichiarato Luca De Gaetano, presidente e fondatore di Plastic Free Onlus. “Sempre più amministrazioni stanno seguendo le nostre linee guida e stanno trasformando la sensibilizzazione ambientale in azioni concrete – hanno aggiunto Silvana Cantone e Salvatore Palmieri, rispettivamente referente regionale e vice della onlus – Condividere esperienze e strategie significa rafforzare la capacità dei territori di contrastare l’inciviltà e costruire comunità più sostenibili”.

All’incontro hanno preso parte anche tecnici ed esperti del settore ambientale, che hanno approfondito alcune delle principali criticità legate alla tutela degli ecosistemi, alla gestione delle acque e all’impatto dell’inquinamento sui territori. L’ingegnere Raffaele Zito ha illustrato il tema del contratto di fiume come strumento di programmazione partecipata per la salvaguardia e la valorizzazione dei corsi d’acqua, evidenziando l’importanza della collaborazione tra enti pubblici, associazioni e cittadini nella prevenzione del degrado ambientale.

Salvatore Manfreda, docente di costruzioni idrauliche e marittime, ha invece posto l’attenzione sulla necessità di una gestione sostenibile del territorio e delle risorse idriche, sottolineando quanto i cambiamenti climatici e l’impatto antropico rendano sempre più indispensabili interventi coordinati di prevenzione e tutela ambientale.

Simona Galoppo, esperta in micro e nanoplastiche e referente Plastic Free, ha affrontato il tema dell’inquinamento invisibile generato dalla frammentazione della plastica nell’ambiente, soffermandosi sui potenziali effetti sugli ecosistemi marini e sulla salute umana, oltre che sull’importanza della sensibilizzazione e della riduzione dei rifiuti plastici alla fonte.

Tra i temi affrontati anche le attività di educazione ambientale nelle scuole, l’utilizzo di fototrappole contro gli abbandoni illeciti di rifiuti, la tutela delle aree costiere e il coinvolgimento delle comunità locali nelle iniziative di volontariato ambientale