Quanto costa realmente una pizza "Margherita" da Milano a Palermo? E perché, in un settore che sforna 8 milioni di pizze al giorno, la figura del pizzaiolo resta ancora un baluardo quasi esclusivamente maschile? Per rispondere a queste domande e analizzare l’impatto di un comparto che in Italia vale 15 miliardi di euro l’anno, nasce il primo Osservatorio Socio-Economico della Pizza Napoletana nel mondo (OSPEN).
Il progetto sarà presentato ufficialmente a Roma il prossimo venerdì 16 gennaio, alle ore 10:00, presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). L'iniziativa è il risultato di una sinergia tra il Dipartimento di Scienze Umane del CNR, l'Università Parthenope di Napoli, l’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN) e Confcommercio Campania.
I numeri di un fenomeno globale
La pizza napoletana non è solo un simbolo identitario o un patrimonio UNESCO, ma un motore economico formidabile. I dati che verranno analizzati dall'Osservatorio descrivono una filiera imponente:
40.000 pizzerie attive sul territorio nazionale;
100.000 addetti diretti nel settore;
8 milioni di pizze prodotte quotidianamente.
Il "Prezzo della Margherita" e il ruolo delle donne
L'OSPEN si propone di andare oltre la semplice statistica, avviando indagini mirate su temi finora poco esplorati. Ad esempio l'Indice Margherita: una mappatura del costo della pizza simbolo dell'Italia basata sui dati di oltre 100 pizzerie, per comprendere le oscillazioni territoriali e il potere d'acquisto nelle diverse regioni. Poi il Gender Gap al forno: un'indagine dedicata alla presenza femminile nel business. Sebbene le donne siano spesso predominanti nella gestione della sala, la loro presenza davanti al forno resta ancora una rarità che l'Osservatorio intende analizzare. Verranno presentati i risultati del primo hackathon sulla pizza, che ha coinvolto 50 ricercatori e accademici per studiare l'evoluzione del prodotto. Durante l'evento del 16 gennaio, la teoria lascerà spazio alla pratica con un live show-cooking dei maestri pizzaioli dell'AVPN. Accanto ai forni, i ricercatori del CNR spiegheranno la "scienza dell'impasto": dalla chimica delle farine ai segreti bio-fisici della lievitazione. L'incontro sarà aperto agli studenti degli istituti alberghieri del Lazio, con l'obiettivo di mostrare alle nuove generazioni le opportunità di carriera in un settore che, partendo dalle radici napoletane, continua a espandersi e internazionalizzarsi in ogni angolo del globo.
