Rincari e blocchi dei trasporti, FILT e UIL avvertono: rischiamo paralisi totale

?Richiesti interventi immediati a Governo e Regione

rincari e blocchi dei trasporti filt e uil avvertono rischiamo paralisi totale
Napoli.  

 

L’aumento vertiginoso del costo del carburante sta mettendo in ginocchio il settore dei trasporti, minacciando di scatenare una vera e propria emergenza economica e sociale in tutto il Paese e in Campania. A lanciare l'allarme sono i sindacati di categoria: Angelo Lustro, Segretario Generale della FILT CGIL Campania, e Pierino Ferraiuolo, Segretario Generale di UILTRASPORTI Campania.

I due sindacalisti chiedono alle istituzioni nazionali e alla Regione Campania un intervento immediato e risposte concrete, sottolineando come il blocco o il rallentamento della logistica rischi di paralizzare l'intera filiera produttiva e commerciale, scaricando i costi finali sulle famiglie già provate dal carovita.

Rincari e blocchi dei trasporti: il rischio paralisi per merci e consumatori

In Italia la stragrande maggioranza delle merci viaggia su strada. L'impennata dei costi di carburante e d'esercizio sta portando gli autotrasportatori al limite della sostenibilità finanziaria. «Avevamo già lanciato l’allarme e la situazione attuale conferma che bisognava agire prima» spiega Pierino Ferraiuolo (UILTRASPORTI Campania). «Se il costo del carburante diventa insostenibile, le ripercussioni sulla distribuzione delle merci e sugli approvvigionamenti saranno pesantissime. Non si possono ignorare le difficoltà di chi lavora, ma occorre anche evitare che il peso delle proteste o dei blocchi ricada interamente su cittadini e famiglie. Servono tavoli di confronto responsabili prima che sia troppo tardi».

Le richieste di UILTRASPORTI alla Regione Campania e al Governo includono misure immediate di contenimento dei prezzi del carburante, sostegno economico diretto al settore dell'autotrasporto e della logistica, pianificazione strutturale per evitare di gestire il settore sempre in stato d'emergenza.

Salari bassi, precarietà: le ragioni del disagio sociale

Il problema del caro carburanti non è un episodio isolato, ma si inserisce in una crisi sociale più profonda che attanaglia lavoratori, studenti e pensionati. Angelo Lustro (FILT CGIL Campania) evidenzia come il malessere diffuso sia la causa principale della crescente sfiducia verso la politica:

«Il Paese reale sta soffrendo per salari tra i più bassi d'Europa, precarietà, aumento del costo della vita e riduzione dei servizi essenziali come sanità e trasporti pubblici. L'alto astensionismo alle elezioni è il segnale chiaro di un popolo che non si sente più rappresentato. La manifestazione della CGIL tenutasi a Roma ha dimostrato che c'è una parte attiva della società che chiede diritti, salari dignitosi e welfare. La politica deve smettere di fare annunci e iniziare ad ascoltare».

Le richieste dei sindacati: confronto immediato con la Regione Campania

Sia FILT CGIL che UILTRASPORTI concordano sulla necessità di aprire subito un tavolo di crisi con le istituzioni locali ed esecutive e intervenire sulle cause della crisi prima che si trasformino in blocchi del traffico e delle merci. Ma è anche importante evitare la contrapposizione tra lavoratori del settore e cittadini, redistribuendo in modo equo le risorse di sostegno quindi creare un piano d'azione a lungo termine per la mobilità e la logistica in Campania, considerata uno snodo strategico per l'intera economia del Mezzogiorno.