De Magistris: di Maio è un para-Mussolini del terzo millennio

Il Sindaco attacca il neominsitro degli Esteri ma assicura la massima collaborazione al Conte Bis

de magistris di maio e un para mussolini del terzo millennio
Napoli.  

Il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris nel suo post Facebook del lunedì mattina parla del nuovo governo e soprattutto al quale assicura “la massima collaborazione” ma dal quale si sente distante e vuole che Napoli e il modello “arancione” diventino l’alternativa a questo modo di fare politica che, a dire del primo cittadino partenopeo, dove “uno vale l'altro, pur di restare comodi in poltrona”.
Il Sindaco però si scaglia in maniera convinta, decisa d forte contro il capo politico del Movemnto 5 Stelle definendo il neoministro degli Esteri Luigi Di Maio un “para-Mussolini del terzo millennio” e un “defibrillatore politico” capace di ridare vita a Renzi, al Pd e di far arrivare la lega al 34%.

De Magistris quindi mentre con una mano apre alla “collaborazione fruttuosa” con il nuovo esecutivo, con l’altra picchia duro proprio su Conte, sul Pd e soprattutto sui 5 Stelle. Il tentativo del Sindaco arancione è sempre quello di occupare uno spazio politico, quello a sinistra del Pd, che per ora resta ancora libero.

Il Governo Conte bis tra oggi e domani otterrà la fiducia nei due rami del Parlamento - scrive Luigi de Magistris su Facebook - Il laboratorio politico napoletano e la città di Napoli, che ho l'onore e l'onere di rappresentare, garantiranno, da subito, la massima cooperazione istituzionale al Governo, come sempre abbiamo fatto, nell'esclusivo interesse pubblico e della collettività che rappresentiamo. Verificheremo, spero al più presto, se ci saranno le condizioni, con il Governo e la maggioranza politica che lo sostiene, per iniziare anche un dialogo più ampio che vada oltre la doverosa e ci auguriamo fruttuosa cooperazione istituzionale.
Il suicidio politico di Salvini, effetto collaterale imprevisto del suo delirio di onnipotenza, non può essere ascritto a merito del Governo Conte bis. Le tante nefandezze - da ultimo, leggi sicurezza ed autonomia differenziata - sono il prodotto del contratto del matrimonio politico tra Di Maio e Salvini, con la responsabilità del primo di aver portato Salvini dal 17% al 34%, sino a lambire il 40%, facendolo divenire l'effettivo capo politico del Conte primo. Insomma Di Maio non può essere considerato l'istigatore del suicidio politico di Salvini o quello che ha stracciato il contratto. Sono bastati pochi giorni e Di Maio ha stretto l'accordo politico, il secondo matrimonio, con il partito più avversato, politicamente odiato, dal M5S: il PD, con Renzi azionista di maggioranza in questo Parlamento.
Dal primo, al secondo Matteo.
A Natale il PD, con play maker il secondo Matteo, ritornerà sotto il 30%. Se nella politica italiana qualcuno ha bisogno di un defibrillatore politico chiami Di Maio: ha portato Salvini al 30% - divenendo per poco il para-Mussolini del terzo millennio - ed ora ha riportato Renzi al Governo - diciamo dalle nostre parti facendolo ritrovare in Paradiso per caso - apparendo anche il PD il partito, che per senso di responsabilità, ha garantito un Governo al Paese in un momento oggettivamente assai delicato.
Noi ci sentiamo alternativi a questo modo di fare politica, dove uno vale uno, anzi meglio, uno vale l'altro, pur di restare comodi in poltrona. Per noi la Politica è valori, etica, coerenza, credibilità, competenza, affidabilità, sacrificio, onestà, coraggio, passione, ricerca del bene comune. Per noi la Politica significa attuare il cambiamento, trasformare la società mettendo al centro le persone, lottare contro le disuguaglianze e per la giustizia sociale, contrastare mafie e corruzioni, lavorare per la fratellanza tra i popoli: insomma ci battiamo per attuare davvero la Costituzione. Soprattutto dal basso. Siamo, quindi, alternativi a quello che è accaduto e sta accadendo nella politica nazionale. Lavoriamo strategicamente per un Governo e un Parlamento che attuino finalmente la Costituzione.
Per ora, immediatamente al lavoro con i rappresentanti del Governo perchè il popolo non può più attendere lentezze, ritardi, inadeguatezze, tentennamenti, perdite di tempo, propagande infinite e litigi motivati esclusivamente da lotte di potere. Noi ci siamo, con la lealtà che ci ha sempre contraddistinto. Lanciamo anche la sfida, dalla capitale del mezzogiorno che in questi anni ha dimostrato autonomia, forza e credibilità, affinchè le città e i suoi abitanti vengano messi al centro dell'agenda politica del Conte bis
”.