Napoli, municipalità al palo. DemA: "La pezza di Manfredi non copre il buco"

Chiodo e Galiero: "Il Prefetto dia seguito alla richiesta di scioglimento del Difensore civico”

napoli municipalita al palo dema la pezza di manfredi non copre il buco
Napoli.  

“La questione delle nomine delle Giunte delle Municipalità ha assunto tratti grotteschi. Neanche l’impulso giudiziario è stato sufficiente a smuovere l’amministrazione dal torpore in cui è caduta riguardo questa faccenda, tanto che il difensore civico Giuseppe Fortunato oggi ha scritto al Prefetto per chiedere lo scioglimento dei parlamentini per inadempienza del proprio ruolo. A questo punto arriva la pezza che a stento compre il buco del sindaco Manfredi che con una nota invita i Presidenti a nominare gli assessorini entro 15 giorni, pena l’adozione di conseguenziali atti sostitutivi".

Lo affermano Donatella Chiodo e Rosaria Galiero, componenti della segreteria cittadina del movimento demA che proseguono: 

“Evidentemente la minaccia deve avere avuto effetto, visto che la Presidente della I Municipalità Giovanna Mazzone ha prontamente eseguito nominando 3 dei 4 delegati. Passi da lumaca per queste istituzioni che in una città come Napoli hanno complessità pari a capoluoghi di provincia, dove non è possibile dover ulteriormente attendere il via alle attività per rispondere alle esigenze dei cittadini.

Abbiamo già più volte denunciato e richiamato il Sindaco a intervenire, ma a parte qualche dichiarazione alla stampa, nulla è accaduto se non oggi a distanza di otto mesi dalle votazioni di ottobre 2021. Neanche la pubblicazione dello schema Excel ha animato chi di dovere nel procedere con delle scelte di ragionevolezza. Chiediamo al Prefetto, a questo punto, di dare seguito alla richiesta del Difensore Civico - continuano gli esponenti di DemA - Napoli merita di essere amministrata con coraggio, chi ha l’onore di rappresentare le istituzioni è chiamato a fare delle scelte anche se queste possono provocare malcontenti. Tutto questo tempo non è passato per scegliere i profili migliori espressione dei territori, ma per far quadrare le aspettative delle numerose liste che si erano presentate alle elezioni”.