"Ho sempre sostenuto che per avere una forte proposta progressista e riformista è necessario mettere insieme tutte le forze che si riconoscono in questo campo, quindi Pd, M5s riformisti e moderati. Questa è stata la formula con cui abbiamo largamente vinto e stiamo governando a Napoli. Una posizione che sostenevo anche prima delle elezioni politiche". Così il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, a margine del Consiglio comunale, in relazione all'incontro che ha avuto nei giorni scorsi con l'esponente del M5S, Roberto Fico, e il parlamentare del PD, Marco Sarracino.
"Un colloquio in cui - ha riferito Manfredi - abbiamo fatto un'analisi sulla politica nazionale". Il sindaco ha evidenziato che "ora dopo mesi di difficoltà e dopo diverse sconfitte, si è tornati al punto di partenza, cioè lavorare su campo largo, ma prima di parlare di alleanze bisogna parlare di programmi, avere un'agenda urbana che guardi ai temi delle città e dei cittadini, riparlare di servizi pubblici, di casa, di lavoro, di formazione, di servizi sociali, quello che interessa ai cittadini. Questa è l'agenda politica che dev'essere messa al centro di qualsiasi alleanza".
Manfredi e Fico hanno discusso a lungo anche su come mettere in campo strategie per pressare il Governo e ribadire il no all'Autonomia differenziata da un lato. Dall'altro fare una riforma che dia maggiori poteri ai Comuni nella gestione dei fondi Ue per evitatre di cadere nel cosiddetto neocentralismo regionale.
Al centro della discussione inoltre il primo bilancio della sindacatura a 18 mesi dall'insediamento di Manfredi oggetto della seduta monotematica di oggi in Consiglio comunale. La convergenza che il sindaco registra sia con i pentastellati che con il Pd deve condurre Manfredi a prendere decisioni anche in merito alla giunta e alle Municipalità. E qui si inserisce anche la questione relativa alla sostizuione di Paolo Mancuso. L'ex assessore all'ambiente, dimesso per incompatibilità con l'incarico del figlio alla Procura di Napoli, ha sostenuto alle primarie la segretaria Elly Shlein così come il deputato Marco Sarracino che è in procinto di entrare nella segreteria nazionale. Il Pd dovrebbe fare il nome del nuovo assessore subito dopo il congresso locale fissato per il 18 marzo.
