Bagnoli, la rivolta dei comitati: "Stop ai lavori subito, prima la sicurezza"

Gli abitanti chiedono la sospensione dei lavori sulla colmata prima del Consiglio del 3 marzo

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Allarme sicurezza e voragini

Napoli.  

 

Il quartiere Bagnoli alza il muro contro Palazzo San Giacomo. In vista del Consiglio comunale monotematico convocato dal sindaco-commissario Gaetano Manfredi per il prossimo 3 marzo, gli abitanti della zona e i comitati riuniti nell'Assemblea Popolare hanno lanciato un ultimatum categorico: l’assise potrà svolgersi serenamente solo se i cantieri sulla colmata verranno fermati subito. La protesta nasce da un insieme di preoccupazioni ambientali e cedimenti strutturali che stanno mettendo a dura prova la sicurezza di un’area già profondamente segnata da decenni di mancate bonifiche e dal bradisismo.

Salute e strade che crollano: i motivi del "No"

Il malessere del quartiere non è solo politico, ma poggia su criticità materiali che incidono sulla vita quotidiana. Secondo quanto denunciato dall'Assemblea Popolare la situazione riguardante i lavori sulla colmata è degenerata, sollevando dubbi pesanti sia sull’impatto ambientale delle operazioni in corso, sia sulla tutela della salute pubblica.

A questo si aggiunge un'emergenza viabilità che sta diventando insostenibile, cedimenti strutturali con il crollo continuo di tratti stradali e l'apertura di  buche profonde mette a rischio la sicurezza di automobilisti e pedoni. I cittadini ricordano con forza che Bagnoli si trova in una "zona rossa", dove la stabilità del suolo dovrebbe essere la priorità assoluta di ogni intervento infrastrutturale.

Un confronto difficile sul territorio

La scelta di Manfredi e della struttura commissariale di portare il Consiglio comunale direttamente "sul campo" il 3 marzo era stata pensata come un segnale di apertura al dialogo, vicinanza e trasparenza. Tuttavia, le dichiarazioni rilasciate recentemente dalla struttura commissariale non hanno rassicurato la base. Al contrario, hanno innescato una reazione di chiusura: per chi vive a Bagnoli, discutere del futuro del quartiere mentre i lavori - ritenuti pericolosi - proseguono, è una contraddizione. Ma il cantiere dell'Anerica's Cup ha dei tempi strettissimi. Entro questa estate arriveranno i team della regata internazionale e dovranno trovare tutto pronto. Sospemndere i lavori e fermare il cronoprogramma è una scelta difficilmente praticabile per la struttura commissariale.