"La tragedia di Ponticelli e l’uccisione di Ylenia Musella impongono una riflessione che va oltre l’emergenza e la cronaca giudiziaria". Lo dichiara Massimo Cilenti, presidente della Commissione Politiche sociali del Consiglio comunale di Napoli.
"Dove lo Stato arretra, dove mancano servizi, lavoro e presìdi sociali - aggiunge Cilenti - crescono violenza, criminalità e livelli di efferatezza che colpiscono soprattutto i più giovani. A Ponticelli serve un intervento strutturale analogo a quello avviato negli anni a Scampia: investimenti pubblici mirati, lavoro sociale di prossimità, rafforzamento dei servizi educativi, sostegno alle famiglie, rigenerazione urbana e una presenza istituzionale stabile e riconoscibile.
È quel modello integrato che ha dimostrato di poter ridurre il radicamento criminale e restituire spazi di legalità e futuro. Lo Stato deve fare di più e deve farlo ora, destinando risorse adeguate e continuative. Ridurre i contesti segnati da povertà educativa e fragilità sociali è una responsabilità pubblica. senza politiche sociali forti, la violenza continuerà a occupare i vuoti lasciati dalle istituzioni", conclude Cilenti.
