Dopo il weekend di tensioni che ha visto migliaia di persone scendere in piazza a Napoli, la partita su Bagnoli si sposta dal quartiere ai tavoli istituzionali. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato per oggi alle ore 17:00 una riunione d'urgenza per mediare tra le esigenze dei cantieri e la rabbia dei residenti.L'incontro rappresenta il primo vero tentativo di sintesi dopo lo scontro frontale dei giorni scorsi. Parteciperanno Il Commissariato Straordinario Bagnoli-Coroglio Le forze dell'ordine e la Diocesi di Pozzuoli I comitati civici e l'Osservatorio Bagnoli. L'obiettivo è disinnescare la miccia delle proteste legate agli eventi della Coppa America, che i comitati considerano una "speculazione per pochi" a danno della salute pubblica.
Le ragioni della piazza: salute e trasparenza
I comitati tornano a farsi sentire con forza dopo le accuse di "violenza" ricevute per una scritta apparsa sui muri del quartiere. La piazza rivendica la legittimità della protesta: "Non è una questione di scritte, ma di sostanza: vogliamo una bonifica vera e non il 'tombamento' della colmata. Il Comune non ci ascolta e le polveri sottili dei cantieri stanno intossicando il quartiere. I comitati civici che hanno invaso le strade del quartiere flegreo respingono al mittente le accuse di violenza mosse dal Sindaco e da figure istituzionali come Roberto Fico ed Elly Schlein. Il punto della discordia è la frase “Nella colmata mettiamoci Manfredi”, definita dai manifestanti come un paradosso testuale e non come una minaccia. "Volevano gli scontri per dividere gli abitanti, ma sono rimasti a bocca asciutta. Si attaccano a una scritta per ignorare una marea umana che chiede bonifica vera, spiaggia libera e bosco urbano", dichiarano gli organizzatori.
I punti critici sollevati dai comitati riguardano:La Colmata: La decisione di "tombare" l'area invece di rimuoverla completamente. Impatto ambientale: Il transito dei camion e il sollevamento di polveri sottili (confermate dai rilievi Arpac). Grandi Eventi: La critica alla America's Cup, vista come un'operazione d'élite che sottrarrebbe risorse alla riqualificazione pubblica. Le critiche principali riguardano l'accelerazione dei lavori in vista della regata velica, che secondo i residenti avrebbe causato una gestione approssimativa del traffico pesante e dei sistemi di protezione ambientale (teli e bagnatura delle demolizioni).
Il fronte del "Sì" e le aperture del Comune
Nonostante la protesta, una parte della società civile teme che lo scontro porti a un nuovo blocco della bonifica, attesa da trent'anni. Esponenti dei circoli locali (come l'ex Ilva e Rinascita Flegrea) pur ammettendo i ritardi nella comunicazione, vedono nella Coppa America un volano economico che non va sprecato.
Il Comune, dal canto suo, ha già promesso Trasparenza: Installazione di telecamere nei cantieri per il monitoraggio web. Non solo, si cercano soluzioni con la prefettura per il transito notturno dei camion.
Non tutto il quartiere, però, sposa la linea del blocco dei cantieri. Voci come quella di Enzo Sansone (comitato Rinascita Flegrea) e Guglielmo Santoro (Circolo ex Ilva) esprimono una posizione più sfumata: la bonifica è un'occasione storica che non può essere fermata, pur ammettendo i gravi errori di comunicazione del Comune. "Non riusciamo ad avere neppure un disegno di ciò che si sta facendo", lamenta Sansone, sottolineando come la mancanza di informazione alimenti il sospetto.
I prossimi passaggi istituzionali
18 Febbraio: Consiglio in Municipalità interamente dedicato alla Coppa America. 3 Marzo: Arrivo del Sindaco Manfredi nel quartiere per incontrare i cittadini. Le risposte più attese riguardano la possibile revisione del cronoprogramma per la Coppa America e nuove garanzie sulla sicurezza sanitaria per gli abitanti di Bagnoli e Coroglio.
