Nordio a Napoli: "Nessuna umiliazione per la magistratura"

Il ministro: "Basta fake news sul referendum"

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Napoli.  

 Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, interviene da Castel Capuano per fare il punto sulla riforma della giustizia e sul clima acceso che precede il referendum. L'obiettivo dichiarato è chiaro: abbassare i toni, riportare il confronto sui contenuti e smentire quelle che definisce ricostruzioni distorte del provvedimento.

Il richiamo a Mattarella: "Toni bassi e contenuti"

In linea con le recenti esortazioni del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Nordio ha sottolineato la volontà del governo di ricondurre la sfida referendaria a un alveo di civiltà istituzionale.

"I toni del confronto abbiamo cercato di abbassarli e li riporteremo nell'ambito dei contenuti, seguendo le sagge indicazioni del Colle", ha dichiarato il Guardasigilli a margine dell'evento per il "Sì" alla riforma.

La lotta alle "Fake News" sulla riforma

Il Ministro ha risposto con fermezza alle critiche provenienti da settori dell'Associazione Nazionale Magistrati (ANM) e dalle opposizioni, parlando apertamente di disinformazione. Secondo Nordio, è falso affermare che la riforma punti a:

  • Sottomettere la magistratura al potere esecutivo.
  • Abolire l'obbligatorietà dell'azione penale.
  • Sottrarre la polizia giudiziaria al controllo del Pubblico Ministero.
  • "Sarebbe improprio se un ex magistrato come me volesse umiliare la categoria", ha aggiunto, rivendicando i suoi 40 anni di carriera in toga.
  • Il modello Vassalli e il nodo del sorteggio

Un passaggio fondamentale dell'intervento ha riguardato l'ispirazione della riforma: l'attuazione piena del processo accusatorio voluto da Giuliano Vassalli. Secondo il Ministro, la riforma si sta eccessivamente politicizzando sullo scontro "Meloni sì, Meloni no", perdendo di vista il merito tecnico. In particolare, Nordio ha difeso il sorteggio per i membri del CSM:

Stop alle correnti: Il sorteggio serve a interrompere il legame tra elettori ed eletti.

Indipendenza: È lo strumento per eliminare le degenerazioni del correntismo che hanno minato la credibilità della magistratura negli ultimi anni.

Apertura al dialogo post-voto

Nonostante la fermezza sui principi cardine, il Guardasigilli non ha chiuso le porte a futuri aggiustamenti. Temi come la ricorribilità in Cassazione delle decisioni dell'Alta Corte Disciplinare o i dettagli tecnici del sorteggio potrebbero essere oggetto di discussione in sede di attuazione legislativa, "se e quando avrà vinto il Sì".