Uscire dalla condizione di pre-dissesto prima del previsto e consolidare il percorso di risanamento finanziario. È questo l’obiettivo dichiarato dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha fatto il punto sulla situazione economico-finanziaria del Comune a quattro anni dalla firma del Patto per Napoli, siglato nel 2022 con il governo guidato da Mario Draghi.
“Il nostro obiettivo, ed è un impegno, è riuscire a uscire dalla condizione di pre-dissesto nel 2029, dunque prima della scadenza prevista per il 2032”, ha spiegato il primo cittadino, indicando una traiettoria di risanamento più rapida rispetto ai tempi fissati inizialmente.
Parallelamente, Manfredi ha sottolineato la necessità di guardare oltre l’orizzonte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, puntando su nuovi strumenti di investimento: “Vogliamo accelerare sia sull’utilizzo dei Fondi sviluppo e coesione sia sulla programmazione europea, in collaborazione con la Regione Campania. È un passaggio fondamentale per sostenere la trasformazione della città e l’economia nella fase post-Pnrr”.
Baretta: “Bilancio risanato, città in crescita”
A rafforzare il quadro tracciato dal sindaco è l’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta, che rivendica i risultati ottenuti in questi anni.
“Con i napoletani siamo riusciti a sistemare un bilancio che era disastrato intervenendo anche sull’addizionale Irpef, ma senza determinare un aggravio: al contrario, c’è stato un beneficio rilevante. Oggi la città cresce, si muove, migliora, come dimostra anche l’aumento della presenza turistica”.
Numeri alla mano, Baretta evidenzia un percorso di risanamento concreto: il disavanzo è stato dimezzato, mentre sul fronte della riscossione sono stati recuperati circa 270 milioni di euro di tasse non pagate. Migliorata anche la macchina amministrativa, con la riduzione dei tempi di pagamento ai fornitori, passati da oltre 200 a circa 30 giorni.
Segnali positivi arrivano anche dal contesto economico generale: “Il Pil è aumentato in maniera rilevante – ha aggiunto – non solo per merito dell’amministrazione, ma perché la città è in movimento”.
Le sfide: meno risorse e sostenibilità dei conti
Non mancano, tuttavia, le criticità. Già dal 2026 il Comune dovrà fare i conti con una riduzione delle risorse stimata in circa 70 milioni di euro. Un impatto che, secondo l’assessore, sarà gestito attraverso una programmazione attenta: “Abbiamo predisposto un piano previsionale. Negli anni scorsi siamo riusciti a ottenere extragettito e lo abbiamo contenuto controllando la spesa, senza tagli, ma con prudenza”.
Quanto all’uscita definitiva dal pre-dissesto, Baretta conferma la linea tracciata dal sindaco: “L’obiettivo formale resta il 2032, ma possiamo anticipare”.
Un percorso ancora aperto
A quattro anni dal Patto per Napoli, il Comune rivendica dunque un cambio di passo nella gestione dei conti, con indicatori in miglioramento e una strategia che punta a coniugare rigore e sviluppo.
La sfida, ora, sarà mantenere questo equilibrio in una fase in cui le risorse straordinarie legate al Pnrr andranno progressivamente esaurendosi, rendendo ancora più decisiva la capacità di attrarre fondi e sostenere la crescita strutturale della città.
