L’ex presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, torna al centro del dibattito politico-sanitario intervenendo sul tema dell’uscita dal piano di rientro, rivendicando con decisione il lavoro svolto dalla sua amministrazione e respingendo le critiche degli ultimi giorni.
Nel corso di una diretta Facebook, De Luca ha sottolineato come “l’attuale giunta non c’entri nulla” con il risultato raggiunto, attribuendo invece il merito alle attività amministrative portate avanti nei mesi precedenti. “La decisione – ha spiegato – è stata presa sulla base della documentazione inviata tra luglio e agosto”, ribadendo quindi che il percorso era già definito prima del cambio di governance regionale.
Non solo rivendicazioni tecniche, ma anche un affondo politico. Secondo l’ex governatore, infatti, l’uscita dal piano di rientro sarebbe stata ritardata per motivi legati al calendario elettorale: “Non siamo usciti prima perché avevano deciso di non farcelo fare prima delle elezioni regionali in Campania, per una ragione di discriminazione politica”.
De Luca ha poi commentato le dichiarazioni dell’attuale presidente della Regione, Roberto Fico, adottando toni più concilianti: “Ha rilasciato dichiarazioni garbate e misurate, che ho apprezzato”. Tuttavia, ha chiarito di aver sentito l’esigenza di intervenire pubblicamente per replicare a quelle che ha definito “cento dichiarazioni frutto di stupidità o di farabuttismo” seguite all’annuncio dell’uscita dal piano.
Le parole dell’ex presidente riaccendono così il confronto politico su uno dei dossier più delicati della sanità campana, tra rivendicazioni di merito, tensioni istituzionali e accuse reciproche che sembrano destinate a proseguire anche nelle prossime settimane.
